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La società: “Rispettiamo le leggi fiscali in tutti i paesi”

Google Italia nel mirino della GdF. Evasa Iva per 96milioni


Google Italia nel mirino della GdF. Evasa Iva per 96milioni
28/11/2012, 18:54

Google Italia è finita nel mirino della Guardia di Finanza che ha ha avviato una verifica fiscale “finalizzata al riscontro del corretto adempimento degli obblighi fiscali in Italia”. È quanto afferma il Tesoro in risposta a un interrogazione del Pd, sottolineando che le verifiche riguardano Iva e redditi non dichiarati.
Secondo la GdF, infatti, Google Italia avrebbe evaso ben 96 milioni di euro.  Risultano “elementi positivi di reddito non dichiarati per un importo di oltre 240 milioni di euro” da parte di Google Italia, nonchè una Iva “relativa e dovuta per un importo pari ad oltre 96 milioni di euro”. È  quanto dichiarato dal Ministero dell'Economia ad una interrogazione del deputato del Pd Stefano Graziano, citando gli accertamenti svolti dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Milano. La questione non riguarda solo Google, ma i gruppi multinazionali operanti nel settore dell'elettronica e dell'e-commerce. Di questo se ne sta occupando sia l’agenzia delle entrate sia il governo in sede internazionale. Il problema, nel caso di Google, è che la società italiana ha dichiarato solo le provvigioni percepite a fronte delle prestazioni rese prima alla Google inc. e poi la Google Ireland. E non invece l'intero volume commerciale sviluppato.
“La verifica disposta dalla procura di Milano ha infatti accertato”, afferma il Ministero, “che il fisco è stato eluso in base ad un contratto di servizio tra la società italiana e quelle estere artatamente posto in essere con la sola finalità di simulare l'esercizio da parte di Google Italy Srl di una mera attività ausiliaria e preparatoria che non ha tuttavia trovato alcun riscontro negli elementi di fatto acquisiti”. Stefano Graziano dichiara che se da una parte la risposta del governo “conferma la fondatezza dei nostri interrogativi su questa vicenda”, dall'altra non è soddisfacente sotto il profilo delle “iniziative che il governo deve prendere”. “Il momento di crisi economica così profonda - sottolinea il deputato del Pd autore dell'interrogazione - impone più forza e determinazione. Diversamente si rischia che aziende italiane siano nettamente svantaggiate rispetto a chi ha sede in paesi nei quali la fiscalità offre maggiori vantaggi. È una questione di giustizia sociale che non può essere trascurata”.
Immediata la replica della società dopo l'annuncio delle verifiche in corso da parte della Gdf sugli adempimenti fiscali in Italia.: “ Google rispetta le leggi fiscali in tutti i Paesi in cui opera e siamo fiduciosi di rispettare anche la legge italiana. Continueremo a collaborare con le autorità locali per rispondere alle loro domande relative a Google Italy e ai nostri servizi”.  

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di Erika Noschese
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