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Bossi: Infiltrazioni mafiose anche al Nord e nella politica

'Governi tecnici come angurie: verdi fuori e rossi dentro'


'Governi tecnici come angurie: verdi fuori e rossi dentro'
16/08/2010, 10:08

Il tradizionale comizio di Ferragosto a Ponte di Legno ha acceso i riflettori sulla questione dei governi tecnici, ampiamente criticati dal segretario della Lega Nord, Umberto Bossi.
"I governi tecnici sono come l'anguria: verdi fuori e rossi dentro. E come l'anguria hanno i semi, che devi sputare e noi continueremo a sputarli". Sul palco figurano il ministro Roberto Calderoli; il presidente del Piemonte, Roberto Cota; il sottosegretario alla Sanità, Francesca Martini e il segretario della Lega nel Veneto, Giampaolo Gobbo.
Alla domanda posta dal "senatur" su cosa pensasse del governo tecnico, Calderoli ha risposto che "i governi tecnici sono tecnici fuori ma politici dentro e grattano tutto il fondo del barile".  Da Ponte di legno Umberto Bossi lancia poi un grido d'allarme sulle infiltrazioni mafiose anche al Nord e nella politica: "Al Sud è difficile andare. Ho dato la concessione per aprire una sede della Lega in Calabria e due giorni dopo c'era uno della 'ndrangheta'". Secondo il ministro delle Riforme, la lotta alla criminalità non deve essere concentrata solo nel mezzogiorno: "Si infiltrano da tutte le parti - ha aggiunto - La Brianza ha molte infiltrazioni, perché c'è la possibilità di costruire". Infiltrazioni che Bossi conferma anche nel mondo politico, ma "non nella Lega. Io li tengo fuori dalla porta".
Qualche parola poi anche sul consigliere regionale della Lombardia, Angelo Ciocca, coinvolto nella maxi inchiesta sulla 'ndrangheta' che ha portato all'arresto di oltre 300 persone, buona parte al Nord. "Non fa l'assessore. E' lì bloccato. La magistratura seguirà il suo corso. Se lo butto fuori è condannato anche se innocente" chiosa Bossi, che con tali affermazioni getta acqua sul fuoco.

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di Tiziana Casciaro
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