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Gelmini scheda gli studenti; a Milano stop all'integrazione

Governo e Comune di Milano contro gli extracomunitari a scuola


Governo e Comune di Milano contro gli extracomunitari a scuola
14/04/2010, 11:04

ROMA - Ci sarebbe da chiedersi cosa stia succedendo nella scuola italiana, nei confronti degli extracomunitari, se uno fosse così ingenuo o così stupido da non averlo capito. Ma in realtà è evidente la ferma intenzione del Pdl e della Lega di impedire qualsiasi forma di integrazione degli stranieri in Italia. E la scuola e la cultura sono il più importante modo di favorire l'integrazione; e questo è un processo da fermare.
E così abbiamo che il Ministero dell'Istruzione ha distribuito, tramite le scuole, dei questionari agli alunni della scuola dell'obbligo, da compilarsi a cura dei genitori, che dovrebbero servire semplicemente ad una sorta di censimento scolastico. Ma ci sono alcune stranezze. La prima è quella che i questionari sono nominativi. Certo, viene garantito il rispetto della privacy, l'uso solo a fini statistici e via discorrendo; ma se è così, il nome a che serve? Inoltre ci sono molte domande, nei questionari consegnati, che riguardano la presenza o meno di extracomunitari in classe, cosa fanno i genitori ecc.; mentre quelli per gli extracomunitari vogliono anche sapere da quanto tempo si è arrivati in Italia, come, e via elencando. Insomma, assomiglia più ad una schedatura di extraco,munitari, con l'utilizzo degli altri bambini come parametro di raffronto.
Intanto nel Comune di Milano, Pdl e Lega in commissione azzerano i fondi destinati all'integrazione degli extracomunitari nelle scuole perchè "prevedere fondi ad hoc per i bimbi disabili è giusto, ma aiutare solo gli stranieri non ha senso: la maggioranza di loro non ha alcuna difficoltà in più rispetto agli italiani", come ha affermato Ernestina Gilardi, consigliere comunale della Lega Nord e proponente dell'emendamento che abolisce i suddetti finanziamenti. I 30 mila euro previsti l'anno scorso per questa voce verranno distribuiti a tutti gli studenti delle scuole dell'obbligo, comprese quelle private (che - come è noto - rifiutano l'ammissione dei bambini extracomunitari). Invece resta lo stanziamento di 90 mila euro per aiutare i bambini disabili.

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di Antonio Rispoli
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