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Alta la tensione tra i due. Non si escludono vie legali

Gra: Castelli vs Alemanno. Ma poi arriva Borghezio...

"Bisognerebbe trapiantare il cervello ai romani"

Gra: Castelli vs Alemanno. Ma poi arriva Borghezio...
25/06/2011, 09:06

ROMA – La querelle tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, sul pagamento dei pedaggi del Grande Raccordo Anulare assume toni sempre più infuocati. Tra il primo che non esclude il ricorso a vie legali e il secondo che parla di minacce nei suoi confronti e assicura che non si lascerà intimorire, si inserisce quella che la governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, ha etichettato come “volgarità e arroganza leghista indecente che supera ogni limite”.
Si tratta di Mario Borghezio, che come è suo solito fare è venuto fuori con una delle sue espressioni che di sicuro gettano altra benzina sul fuoco delle polemiche: “Ai romani che non vogliono pagare il Gra bisognerebbe fare un trapianto di cervello”. Dura l’osservazione di Borghezio, alla quale in maniera quasi immediata è arrivata la replica della governatrice del Lazio: “I romani devono fare il trapianto del cervello? qualcuno dovrebbe cominciare ad usarlo”.
Intanto è tra Alemanno e Castelli che si mantiene alta la tensione. Si fa strada l’ipotesi che il sindaco capitolino possa ricorrere alla via della querela nei confronti del viceministro leghista. Proprio Castelli, infatti, in una intervista pubblicata dal quotidiano “Il Tempo” ha rilasciato: “I romani non pagheranno alcun balzello, quindi per Gianni Alemanno cessa la materia del contendere”. Poi però è arrivata la precisazione punzecchiante: “Confermo che i politici romani e non i cittadini sono, per quanto riguarda le infrastrutture, sia ben chiaro, culturalmente arretrati. Anzi, diciamo che hanno una mentalità vecchia, sperando che nessuno si offenda”. Parole, ovviamente, che poco sono piaciute il primo cittadino romano. Per Alemanno bisognerebbe trovare “altre soluzioni”, come ad esempio “rivedere il contratto di servizio con la società Autostrade”.

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di Antonio Formisano
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