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Caso Marrazzo: un'altra domanda sul tavolo dei magistrati

Grande ricatto o complotto politico?


Grande ricatto o complotto politico?
26/11/2009, 11:11

ROMA - Un caso intrigato, spinoso, a tratti inquietanti. Lo scandalo che ha coinvolto l’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, a base di cocaina, sesso, trans e filmini hard, è frutto di un ricatto architettato da quattro carabinieri ed un pusher oppure i protagonisti di questa vicenda sono solo delle marionette nelle mani di una regia con obiettivi “collaterali”? Insomma, un’esca alla quale Marrazzo ha abboccato senza batter ciglio. Un dubbio legittimo, avanzato pure dall’avvocato Bruno Von Arx, legale di uno dei carabinieri coinvolti, anche perché l’indagine più diventa corposa e più emerge che gli interrogati non hanno detto la verità. O tutta la verità. Fin’ora due le morti sospette: il trans Brenda e il pusher Rino Cafasso. Gli investigatori sperano che proprio dal computer del trans morto o ucciso possano uscire tracce e prove che possano dare una svolta seria e decisa all’inchiesta. I files tra video, foto e messaggi, sul computer di Brenda ammontano a 60mila. Sono conservati ancora nella memoria, sull’hard disk, nonostante siano stati cancellati. Si cerca, in particolare, un video che ritrae Marrazzo, Brenda e Michelly con altre persone. Gente fin’ora rimasta nell’ombra. O semplicemente persone che già si sono presentate davanti ai Pm ma con dichiarazioni false. Per coprire chi e che cosa? E’ inverosimile che dietro a tutto ciò potrebbe esserci una “regia politica” o “poteri deviati”? L’interrogativo è ricorrente e si è fatto più pressante dopo le dichiarazioni dei trans coinvolti. China accusa Natalie e Jois; Jois che vanta una relazione con uno dei carabinieri coinvolti nel ricatto; Michelly è scomparsa. E si tratta del trans che organizzò il primo incontro tra Brenda e Marrazzo. Jennifer, amica del cuore del pusher Cafasso si è tirata fuori dalla storia senza aggiungere particolari. Insomma, l’indagine diventa sempre più intrigata. Grande ricatto o complotto politico? Sul tavolo degli investigatori una domanda in più e sempre meno certezze.

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di Giovanni De Cicco
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