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"C'è bisogno di antimafia e c'è bisogno speranza"

Grasso, mafie: "Passi avanti grazie a Falcone e Borsellino"

Pietro Grasso ha incontrato gli studenti di Perugia

Grasso, mafie: 'Passi avanti grazie a Falcone e Borsellino'
27/03/2012, 19:03

PERUGIA - La mafia non è un fenomeno che possa dirsi ancora eliminato ma sono stati fatti «tanti passi avanti, frutto del lavoro avviato da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino». A dirlo è stato oggi il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che a Perugia ha aperto il corso dedicato a «mafia e antimafia» nell'ambito della facoltà di scienze politiche. Iniziativa promossa in collaborazione con l'associazione Libera. Secondo Grasso - che ha parlato in un'aula gremita di studenti - «non bisogna però mai allentare la presa». «Perchè appena lo si fa - ha aggiunto - cosa nostra si riorganizza». «Occorre pensare - ha sottolineato ancora il magistrato - che la mafia ormai non è un fenomeno solo del sud, ma si è diffuso in tutta Italia. Anche al centro e al nord. Oggi fa più affari che violenza e dove ciò accade sceglie anche di non far accendere i riflettori delle indagini e della repressione. Diventa un tutto invisibile, con serie difficoltà per farla venire fuori. Occorrono indagini approfondite insieme a cittadini e istituzioni che collaborano». Grasso ha parlato di una sorta di «welfare» della mafia «che non può operare senza il consenso dei cittadini». Ha poi sostenuto che oggi si è creata «un'area grigia di soggetti non mafiosi ma che fanno la vera forza» dell'organizzazione criminale. Tecnici, imprenditori, burocrati «che operano in favore della mafia come una sorta di rete o club nel quale ci si scambiano favori». Grasso ha infine chiesto da «ciascuno di noi atti di rivolta morale contro tutte le mafie». «C' è bisogno di antimafia - ha concluso il procuratore - e c' è bisogno di speranza».

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di Valerio Esca
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