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I medici: "La donna è in serio pericolo di vita"

Gravi le condizioni della rumena aggredita a Roma


Gravi le condizioni della rumena aggredita a Roma
14/10/2010, 21:10

ROMA - Si sono aggravate nelle ultime ore le condizioni di Maricica Hahaianu, la donna rumena in coma, in seguito ad un pugno ricevuto da un ragazzo durante una lite per la fila alla cassa del bar nella stazione di metro Anagnina di Roma. A riferirlo è Cesira Piscioneri, portavoce del Policlinico Casilino di Roma dove la donna è stata ricoverata. L'infermiera, in coma farmacologico indotto, era migliorata nei giorni scorsi, tanto da far sperare in un suo recupero. Oggi, invece, la situazione si è ribaltata nuovamente. Secondo i medici, infatti, ora "è in serio pericolo di vita" a causa della lesione al tronco encefalico. "La risonanza magnetica di controllo - spiegano - eseguita oggi pomeriggio, ha evidenziato un incremento dell'edema cerebrale ed una estesa lesione del tronco encefalico, evoluti in modo drammatico rispetto ai precedenti controlli". Intanto il suo aggressore, Alessio Burtone si dichiara pentito;  il ventenne, che ha ridotto dopo una banale lite, l'infermiera rumena in fin di vita, ha scritto una lettera alla sua vittima: "Chiedo umilmente scusa alla signora Hahaianu Maricica per il gesto violento che le ha provocato questa grave situazione. Da quando l'ho saputo dal carcere non riesco più a dormire. Non mi interessa di quello che mi accadrà perché mi assumerò le mie responsabilità ma ciò che più mi interessa oggi è che la signora possa riprendersi. Prego ogni giorno perché lei possa ristabilirsi e porterò sicuramente un rimorso per tutta la vita.Chiedo scusa anche ai familiari tutti e mi pento per il male che gli ho fatto. Dico ai giovani di non usare violenza, di non sbagliare come ho fatto io perché oltre a far del male alla povera Maricica ho fatto del male a me e a tutta la mia famiglia".
Secondo i familiari della donna, «non è il momento delle scuse». «Troppo facile, troppo comodo chiederlo adesso», hanno replicato alla lettera che Burtone ha scritto per chiedere il perdono per quanto ha commesso. Si aggrava anche la posizione dell'aggressore, che, in caso di decesso dell'infermiera, il giovane potrebbe essere accusato di omicidio preterintenzionale.
Al momento il reato ipotizzato nel fascicolo aperto dal pm Antonio Calaresu è di lesioni volontarie gravi. Da piazzale Clodio arriva intanto la conferma che la Procura ha presentato ricorso al tribunale del riesame per chiedere l'emissione della custodia cautelare in carcere.

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di Redazione
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