Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Oltre 1900 documenti tra immagini, video e testi

Grazie a Google on line i segreti di Nelson Mandela


Grazie a Google on line i segreti di Nelson Mandela
27/03/2012, 18:03

ROMA - La corrispondenza con i familiari, con le persone che hanno lavorato con lui e con gli amici, i diari scritti durante i 27 anni trascorsi in carcere e gli appunti redatti mentre guidava la negoziazione che ha portato alla fine dell'apartheid in Sudafrica. Sono i documenti, oltre 1.900 tra immagini, testi e video, del nuovo archivio digitale di Nelson Mandela, da oggi, grazie a un accordo tra Google e il Nelson Mandela Centre of Memory di Johannesburg, live sul web e accessibile da tutto il mondo. A sostegno del progetto, nel 2011 Google aveva erogato al Nelson Mandela Centre of Memory 1,25 milioni di dollari, impiegati per preservare e digitalizzare migliaia di documenti d'archivio, fotografie e video relativi a Mandela. Grazie a questo progetto, l'archivio digitale è oggi una realtà. L'archivio include anche le prime foto di Mandela, immagini rare della sua cella a Robben Island, risalenti agli anni '70 e testi mai resi pubblici per il seguito dell'autobiografia “Lungo cammino verso la libertà”. «Questa iniziativa digitale -afferma Verne Harris del Nelson Mandela Centre of Memory - ci permetterà di raggiungere tutti coloro che nel mondo sono interessati alle nostre attività, dalle elite ai sudafricani meno fortunati. I visitatori potranno navigare all'interno degli archivi e cercare informazioni e materiali su aspetti e periodi diversi della vita e del lavoro di Nelson Mandela, organizzati in sezioni come: “Gli inizi”, “Gli anni di prigionia”, “Gli anni della Presidenza”, “Il ritiro dalla vita politica”, “I libri per Mandela”, “I giovani” e “I miei momenti con una leggenda”». «Abbiamo lavorato a stretto contatto con l'NMCM -aggiunge Steve Crossan, Director del Cultural Institute di Google - per realizzare un luogo di interazione online dotato di strumenti avanzati e che consentisse agli utenti di esplorare e farsi ispirare dalla storia della vita di Mandela».

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©