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I leader dell’area euro hanno raggiunto un’intesa

Grecia: un piano di 160 mld per far fronte alla crisi

“Tutelare Atene per evitare il contagio di altri Paesi”

Grecia: un piano di 160 mld per far fronte alla crisi
22/07/2011, 09:07

BRUXELLES – Per salvare la Grecia dal tracollo ed evitare così il rischio contagio di altri Paesi i leader della zona euro hanno trovato un accordo: si tratta di un mix di misure di intervento, il cui totale complessivo è pari a 160 miliardi di euro. “Abbiamo deciso una comune risposta”, sono state queste le parole del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, che ha voluto anche illustrare come l’obiettivo di tale intesa trovata sia quello di migliorare la sostenibilità del debito greco, per fermare il rischio contagio e rafforzare gli strumenti di gestione della crisi. Così, il pacchetto presentato ieri, alla fine di nove ore di intense discussioni tra i capi di Stato e di Governo della zona euro, prevede una lunga serie di misure. Ecco i punti principali:

PIANO BIS DI AIUTI
: oltre al prestito di 110 miliardi di euro concesso lo scorso anno da Ue e Fmi, è stato varato un nuovo piano di aiuti Ue-Fmi per 109 miliardi di euro.

TRE OPZIONI PER I PRIVATI: anche il settore bancario (banche, fondi assicurativi e fondi di pensione) parteciperà agli sforzi di salvataggio su base volontaria, attraverso operazioni di debt-swapt, rollover e buy-back. L’importo totale stimato è di 37 miliardi di euro entro il 2014 con le prime due opzioni, più 12 miliardi di euro di buy-back. Entro il 2020, il totale stimato è di 135 miliardi.

FONDO SALVA STATI PIU’ FLESSIBILE VERSO EUROBONDS: aumenta la flessibilità del fondo salva-Stati, che potrà intervenire per finanziare la ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie con prestiti ai governi, anche non coperti da programma di aiuti, e acquistare il debito dei Paesi in difficoltà sul mercato secondario. Ciò potrà essere fatto solo se la Bce considererà l’esistenza di circostanze eccezionali e con l’unanimità dei governi.

AUMENTO DURATA E TASSI RIDOTTI PER PRESTITI: la durata dei prestiti ai Paesi in difficoltà, come la Grecia, il Portogallo e l’Irlanda, è portata da 7,5 a 15 anni. Contemporaneamente, il tasso di interesse richiesto è ridotto dal 4,5%-5,8% attuale a circa il 3,5%.

PIANO MARSHALL: l’obiettivo è di favorire l’occupazione e la crescita della Grecia attraverso un uso rivisto dei fondi strutturali europei per un miliardo di euro.

NUOVA GOVERNANCE ECONOMICA: i leader si impegnano ad approvare rapidamente il pacchetto sulla nuova governance economica che rafforza il Patto di stabilità e introduce nuovi strumenti di sorveglianza di bilancio.

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di Antonio Formisano
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