Cronaca / Giudiziaria

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E' parte lesa in un processo contro Favia, ex M5S

Grillo non va a testimoniare in Tribunale: legittimo impedimento


Grillo non va a testimoniare in Tribunale: legittimo impedimento
20/03/2018, 11:41

BOLOGNA - A quanto pare, Beppe Grillo sta cominciando a detestare i Tribunali. L'ha dimostrato ieri, non presentandosi al Tribunale di Bologna per testimoniare nel processo che lo vede parte lesa contro un ex del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia. "Legittimo impedimento", è stata la motivazione. In realtà, una motivazione che è stata accolta solo grazie alla bontà del giudice: il lavoro non è mai un legittimo impedimento in Tribunakle, tranne che per gli avvocati; e quindi il fatto che Grillo avesse uno spettacolo ieri sera a Villafranca di Verona (peraltro facilmente raggiungibile in un paio d'ore da Bologna, quindi ci poteva andare anche dopo il processo) non era un impedimento legittimo. Insomma, Grillo ha rischiato grosso: essendo la diffamazione perseguibile solo a querela, l'assenza della parte lesa può convincere il giudice a chiudere il processo con l'assoluzione. 

La vicenda risale al 2014, quando - in una intervista al Tempo - Favia parlò di flussi finanziari poco chiari tra Casaleggio e Grillo e di una contabilità poco chiara del M5S. Da qui scattò la querela che ha portato al processo. Il problema è che Favia ha puntato la sua difesa proprio sul dimostrare quanto fosse torbida la contabilità del M5S. E se ha ragione, la testimonianza di Grillo rischia di essere un passpartout per un nuovo processo contro il padrone del M5S, questa volta per falsa testimonianza.

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di Antonio Rispoli
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