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Guardia Costiera ed artificieri al lavoro

Grotta di Capo Miseno "imbottita" di esplosivo per pescare


Grotta di Capo Miseno 'imbottita' di esplosivo per pescare
18/08/2010, 18:08

BACOLI - Un bagnante ha ritrovato cinquanta chili di materiale altamente esplosivo in una grotta di Capo Miseno. La scoperta e' stata fatta a poche centinaia di metri dal promontorio, all'interno di una grotta. Subito è stata allertata la Guardia Costiera di Pozzuoli che è intervenuta sul posto con gli artificieri della Polizia e il corpo subacqueo dei Carabinieri, che hanno bonificato l'area.
Gli uomini della Capitaneria di Pozzuoli, coordinati da Amedeo Nacarlo, hanno isolato l'intera aerea, inaccessibile per ore a tutti i bagnanti delle spiagge limitrofe; su disposizione della competente Procura della repubblica di Napoli e' stato chiesto l'intervento del nucleo artificieri della polizia.
Quelli trovati erano ordigni rudimentali, utilizzati nella pesca di frodo: erano composti da polvere di alluminio che, combinato con del fertilizzante, compresso in alcuni bidoni di plastica blu, per una reazione chimica, al solo contatto dell'acqua, si sarebbero innescati producendo una potente esplosione.
Durante le operazioni il tratto di mare fuori dalla grotta e' stato pattugliato da una motovedetta veloce e da due battelli pneumatici, che hanno circoscritto l'area per non far avvicinare nessun natante. Sono servite alcune ore di lavoro per la rimozione di tutti gli ordigni nascosti nella grotta; l'intera area e' stata bonificata. Proseguiranno ulteriori indagini a cura dei militari della capitaneria di porto, per identificare i responsabili.

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di Elisabetta Froncillo
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