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Il provvedimento dopo la segnalazione della Procura

Grotta pericolante, stop del sindaco alla discoteca "Il Ciclope"

L'ira del parroco: "Più rispetto per la vita umana"

Grotta pericolante, stop del sindaco alla discoteca 'Il Ciclope'
12/04/2011, 09:04


CAMEROTA - Grotta pericolante, stop del sindaco alla discoteca Il Ciclope. Il primo cittadino di Camerota Domenico Bortone ha infatti firmato la sospensione della licenza al proprietario della nota discoteca cilentana. Alla base del provvedimento la segnalazione redatta dal Corpo Forestale dello Stato e dai carabinieri, indirizzata al sindaco, in cui si evince la pericolosità della grotta , in quanto, al momento, non è possibile escludere la possibilità di eventuali crolli. Secondo gli inquirenti infatti, sarebbe alto il rischio di cedimenti della parete rocciosa. Un pericolo evidente riscontrato anche dal sostituto procuratore Alfredo Greco che in una nota ha chiesto al sindaco di prendere provvedimenti immediati a scopo precauzionale. Intanto sono attesi anche gli esiti degli accertamenti effettuati sul posto da due tecnici nominati dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania che hanno eseguito nei giorni scorsi dei rilievi con laser scanner per verificare la conformazione delle rocce e il loro quadro fessurativo. Insomma, il tempio della musica by night, noto in tutta la Costiera cilentana, potrebbe non riaprire per il momento. La grotta, che da sempre ospita la nota discoteca, non è più sicura come una volta. A mettere penna su carta, già il mese scorso furono gli agenti della Forestale, che coordinati sul posto dal vice questore Ferdinando Sileo, sequestrarono una parte dell’area di ingresso della discoteca in cui furono rinvenuti dei grossi massi. Sulla vicenda è intervenuto anche il parroco di Camerota don Gianni Citro che ha chiesto più rispetto per la vita umana. “Le ragioni della pubblica sicurezza e della incolumità di centinaia di ragazzi – ha spiegato don Citro - sono assolutamente superiori e prioritarie rispetto a qualunque interesse imprenditoriale e alla pur legittima voglia di divertimento dei giovani. In certe circostanze – continua il sacerdote - sicuramente non volute ne provocate da nessuno, è inutile invocare santi dal paradiso. Nessuno di loro potrebbe mai intervenire a trattenere un altro crollo di massi che stroncherebbe vite umane. Mi sembra che certe decisioni siano nel segno di una certa saggezza e del rispetto della vita umana”. Intanto a Camerota non si parla d’altro, il futuro della discoteca simbolo del Cilento sembra essere appesa ad un filo.

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di Redazione
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