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Bancarotta

Gruppo Alvi, tre nuove ordinanze ai domiciliari

Dopo Crac, nuovo filone di indagine

Gruppo Alvi, tre nuove ordinanze ai domiciliari
12/01/2011, 11:01


SALERNO - Nuovi arresti a carico dei vertici del gruppo Alvi per il crack dei Supermercati Calabresi s.r.l, dopo quelli gà disposti nel novembre scorso per il fallimento della casa madre. A disporli, il gip del tribunale di Salerno su richiesta della locale procura diretta da Franco Roberti. Il gruppo era già stato al centro, nel novembre scorso, di un'indagine della magistratura salernitana, che aveva contestato ai titolari un buco di 3 milioni di euro, disponendo quattro ordinanze di custodia agli arresti domiciliari. I militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, diretti dal tenente colonnello Antonio Mancazzo, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei fratelli Angelo e Antonia Villani, il primo amministratore di fatto dell'intero gruppo, la seconda legale rappresentante della società, e Bartolomeo Pagano, in qualità di legale rappresentante della AL.PA. S.r.l., la società che avrebbe consentito la dissimulazione degli assets aziendali. I tre sono accusati di bancarotta fraudolenta, aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale, nell'amministrazione della società. L'attività svolta dai finanzieri si inserisce nella più vasta e complessa indagine, articolata su diversi filoni investigativi, che trae origine dalla sentenza di fallimento dell'Alvi spa e che già nello scorso mese di novembre aveva portato all'esecuzione di analoghi provvedimenti cautelari nei confronti dell'ex presidente della Provincia di Salerno, delle sorelle Antonia, Elisa e Giovannina Villani, nonché di Bartolomeo Pagano per condotte penalmente rilevanti commesse nell'amministrazione della Sannio discount srl, società riconducibile al gruppo Alvi. Le indagini condotte dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, secondo la Procura, hanno consentito di rilevare "una serie di gravi condotte che hanno determinato il progressivo svuotamento del patrimonio aziendale, avvantaggiando altre società, rientranti nell'orbita del 'Gruppo Alvi' in modo da sottrarlo deliberatamente al ceto creditorio. La bancarotta fraudolenta si sarebbe realizzata mediante una sistematica opera di svilimento del patrimonio aziendale, attuata attraverso consistenti distrazioni di merci, e con la dissipazione, attraverso la destinazione di ingenti risorse finanziarie a favore della capogruppo ALVI S.p.a. e di altre realtà economiche ad essa riconducibili, del patrimonio societario della 'Supermercati Calabresi S.r.l.', per un importo complessivo di circa 4 milioni di euro.

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di Redazione
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