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GUAI PER DIODATO? PRESENTATA UNA DENUNCIA A SUO CARICO


GUAI PER DIODATO? PRESENTATA UNA DENUNCIA A SUO CARICO
09/10/2008, 16:10

Lunedì mattina verrà presentato, dall'avvocato Liana Nesta, l'esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli, che verrà consegnato in copia conforme anche alla Digos di Napoli, nei confronti dei mandanti e degli aggressori del mediatore culturale dell'Assopace Napoli, Emiliano Di Marco, picchiato con calci e pugni e minacciato di morte a Via dell'Avvenire (Pianura) la sera del 24 settembre 2008, mentre veniva insultato e calunniato dal consigliere regionale del gruppo di Alleanza Nazionale Pietro Diodato.
In questi giorni sono state raccolte immagini e decine di testimonianze che mettono ancora di più in evidenza come l'aggressione non sia stata un episodio isolato, ma la conseguenza di una strategia ben precisa, messa in atto da una trentina di persone, non tutte residenti a via dell'Avvenire, pianificata da precisi mandanti politici che non esitano ad intrattenere rapporti con la camorra, per nascondere, dietro la parvenza di una improvvisa intolleranza nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo dell'Africa, i più biechi interessi speculativi.
Tra le testimonianze raccolte in questi giorni , acquistano particolare rilevanza gli aspetti che legano la vicenda di Via dell'Avvenire con lo sgombero del Lotto T1 di Via Trencia, avvenuto in seguito ad un incendio doloso.


Alla magistratura inquirente, ed in particolare al dott. Sbordone, dirigente della Digos di Napoli, si chiederà di indagare su chi a distanza di pochi giorni, sabotava prima l'impianto di erogazione della corrente elettrica e successivamente, il 24 settembre 2008, la tubazione per l'erogazione dell'acqua dei vani siti in Via dell'Avvenire; sul perché nessuno degli aggressori del mediatore culturale Emiliano Di Marco veniva identificato dalle forze dell'ordine presenti durante l'aggresione; su chi ha effettuato a partire dal mese di luglio le incursioni notturne con lanci di bottiglie incendiarie, sassi e minacce di morte nei confronti degli immigrati di via dell'Avvenire; su chi, il 26 luglio 2008, ha appiccato l'incendio doloso del lotto T1 di via Trencia; sul perché il consigliere Diodato fosse presente in entrambi i blitz dei carabinieri in orari antelucani, il 20 settembre 2007 a via Trencia ed il 9 ottobre 2007 a via dell'Avvenire, avvenuti senza comunicazione alla prefettura ed alla questura; sul perché detti blitz avvenivano a seguito di manifesti a firma di AN affissi nel quartiere di pianura recanti titoli dal carattere evidentemente xenofobo nei quali si asseriva di voler restituire "Pianura ai Pianuresi" (sic); su chi siano i proprietari dei lotti T1, T2 e T3 di via Trencia e quali vicende giudiziarie legate al riscatto degli immobili confiscati dal comune possano essere ricondotte alla vicenda dello sgombero avvenuto il 26 luglio 2008.

In questi giorni inoltre, grazie alla disponibilità del sindacato di base RdB, verrà allestito un coordinamento per la documentazione degli interessi legati alla speculazione edilizia e sui collegamenti con la camorra nel quartiere di Pianura, a partire dalla vicenda del contratto di quartiere, quella delle opere collegate al terzo stralcio della L. 219, le edificazioni abusive, i contenziosi giuridici per il riscatto di immobili confiscati dal comune, etc.

Nell'eventualità che il procedimento venga incardinato verrà richiesto alle organizzazioni del terzo settore, alle associazioni antirazziste, alle forze democratiche e progressiste si chiederà di costituirsi parte civile contro i responsabili delle aggressioni.

 

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di Redazione
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