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Guardia di Finanza, contrasto al gioco d'azzardo in provincia di Avellino


Guardia di Finanza, contrasto al gioco d'azzardo in provincia di Avellino
13/06/2012, 14:06

Centro-scommesse irregolare in un bar di Cervinara e slot-machines non conformi alla normativa a Montella ed a Solofra: questo il triplice risultato dei controlli attuati ieri e stamani dalle Fiamme Gialle di Avellino.

In relazione alla particolare contingenza temporale che in questi giorni vede gli scommettitori abituali, orfani dei campionati nazionali, destinare la loro attenzione al campionato europeo (ancorché non ancora entrato nella fase calda) ovvero al gioco d’azzardo in genere, i reparti del Comando Provinciale di Avellino stanno enfatizzando nella seconda parte del mese di giugno l’attività svolta a contrasto del gioco d’azzardo, con una intensificazione di un’azione che trae spunto anche dalle segnalazioni che pervengono numerose al servizio di pubblica utilità 117.

Il primo risultato è stato raggiunto dagli finanzieri della Compagnia di Avellino, agli ordini del maggiore Salvatore Serra, che sono riusciti ad individuare in Cervinara un “centro-scommesse” che non sembrava agire in maniera del tutto regolare.

Nella mattinata di ieri si è dato corso quindi ad un intervento palese, dopo una serie di sopralluoghi preliminari ed uno specifico appostamento in loco nell’attesa dell’arrivo di un qualche frequentatore del circolo. E l’intervento è scattato proprio allorquando lo scommettitore, identificato successivamente per tale S.A. (di anni 69), stata effettuando la sua giocata in quanto, all’atto del passaggio dei soldi dallo scommettitore al gestore del centro, quest’ultimo veniva ad assumere assunto la veste di intermediario in violazione della normativa attinente l’attività di raccolta delle scommesse.

Le “bollette” relative alle scommesse effettuate dall’anziano signore sono state sottoposte a sequestro: il gestore del centro, in assenza di concessione e autorizzazione per l’esercizio dell’attività, dopo aver raccolto le scommesse effettuava le giocate utilizzando due postazioni internet ed un “conto-gioco” a lui riconducibile che è risultato registrato (con codice fiscale inesistente) su un sito di estero di scommesse di Malta già oscurato in precedenza oscurato ed inibito dall’A.A.M.S. in quanto rientrante nel novero dei siti privi di concessione.

Sono state quindi sottoposte a sequestro le postazioni internet (composte da pc monitor e stampanti termiche) e l’intero incasso (provento dell’attività illecita), oltre alle ulteriori numerose ricevute di giocate e palinsesti rinvenuti sul posto.

Nei confronti del titolare del centro scommesse, identificato per tale A.A. (di anni 30) residente a Cervinara, non poteva che scattare la denuncia alla Procura della Repubblica di Avellino per l’illecita attività di raccolta-scommesse, (articolo 4, comma 4 bis, della legge 401/1989 ed articoli 718 e 719 del codice penale); anche lo scommettitore era oggetto di specifica segnalazione all’autorità giudiziaria per la constatata partecipazione al gioco d’azzardo (violazione all’articolo 4, terzo comma, della legge 401/1989 ed all’articolo 720 del codice penale).

Protagonisti della seconda operazione sono stati gli uomini della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, agli ordini del tenente Luciano Maria Reale, che nella serata di ieri sono intervenuti presso una sala-giochi di Montella. Nella circostanza l’intervento è stato effettuato in maniera congiunta con i funzionari della S.I.A.E. di Lioni, che avevano segnalato la necessità di un sostegno a seguito del controllo già avviato presso l’esercizio commerciale.

A seguito dell’accesso presso la sala-giochi era possibile constatare come ben tre delle apparecchiature da intrattenimento ivi in esercizio risultassero non regolari in quanto non erano collegate alla rete telematica dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ed erano sprovviste delle previste autorizzazioni alla messa in esercizio, in violazione al contenuto dell’articolo 110 (comma 9, lettera b e lettera) del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Le 3 “macchinette mangiasoldi” irregolari erano sottoposte a sequestro amministrativo, unitamente alla somma di 107.50 euro conservata all’interno delle stesse quale provento delle giocate effettuate nella giornata. Nei confronti del responsabile dell’esercizio, identificato per tale F.M. (di anni 41), scattava la pesante sanzione amministrativa prevista dalla legge oltre alla specifica segnalazione all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, al Sindaco del Comune di Montella ed alla Questura di Avellino.

L’ultimo intervento è datato solo a stamattina ed ha visto in azione gli uomini della Tenenza di Solofra, agli ordini del maresciallo aiutante Giovanni CARUSO. Nell’ambito di un più articolato piano di controllo economico del territorio, i finanzieri avevavno nei giorni scorsi individuato in un esercizio commerciale di Solofra, nei pressi dell’uscita del raccordo autostradale, il luogo di raduno di molti giovani della zona.

Si decideva pertanto di dar corso ad un intervento palese e, nella mattinata odierna, i militari, dopo esser acceduti presso il bar, rilevavano immediatamente come una apparecchiatura da intrattenimento del tipo slot-machine ivi installata non fosse conforme alla normativa vigente in quanto sprovvista di autorizzazione alla messa in esercizio.
La slot machine era pertanto sottoposta a sequestro ai sensi dell’articolo 110 del T.U.L.P.S. e nei confronti del responsabile dell’esercizio commerciale, identificato per tale R.I. (di anni 25), nato di Avellino ma residente a Solofra, e del gestore delle macchinette, tale B.M. (di anni 77) di Pontecagnano Faiano (SA), non poteva che scattare la prevista segnalazione ai Questori ed ai Sindaci rispettivamente competenti, oltre che alle Sezioni dell’A.A.M.S. di Salerno e di Avellino.

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di Fabio Iacolare
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