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Guardia di Finanza, contrasto al Lavoro nero in provincia di Caserta


Guardia di Finanza, contrasto al Lavoro nero in provincia di Caserta
06/10/2012, 11:05

La costante attività di contrasto alla piaga del lavoro nero che affligge la provincia di Caserta, condotta incessantemente dalla Guardia di Finanza, ha consentito nei giorni scorsi di individuare nei Comuni di Teverola e di Casal di Principe, distinte strutture industriali in cui operavano complessivamente oltre 30 lavoratori irregolari, privi di copertura assicurative e contributiva.

La prima struttura è stata individuata a Teverola dove, all’atto dell’accesso a sorpresa, l’intera forza lavoro pari a 18 operari, rivolta in quel momento alla produzione di scarpe, è risultata completamente sconosciuta all’INPS. Nei confronti della società sono stati assunti i provvedimenti cautelari e sanzionatori di tutela dei lavoratori, nonché di riscontro degli adempimenti tributari.

Il secondo intervento è stato eseguito presso un complesso sito in Casal di Principe, all’interno del quale veniva esercitato l’esercizio di lavanderia industriale. Le fiamme gialle hanno sorpreso 13 lavoratori completamente in nero, 4 dei quali extracomunitari e 2 di questi senza permesso di soggiorno. L’attività imprenditoriale, risultata completamente sconosciuta al fisco, veniva illecitamente esercitata nella provincia di Caserta dai titolari di una piccola ditta individuale, che aveva dichiarato la propria sede nella provincia di Napoli e precisamente nel Comune di Giugliano in Campania.

Nella circostanza, i finanzieri hanno anche scoperto che i residui industriali della lavorazione venivano illecitamente smaltiti attraverso un impianto di sollevamento delle acque posizionato nella vasca di “decantazione”, che consentiva di scaricare i reflui inquinanti nell’adiacente scarico della rete fognaria comunale. Al termine delle operazioni, si è proceduto al sequestro dell’intero complesso aziendale formato da centinaia di macchinari ed esteso per quasi 5000 mq., nonché sono stati identificati e segnalati all’A.G. i 2 responsabili.

 

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di Redazione
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