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Guardia di finanza Napoli, Operazione “Truck”: sequestro patrimoniale per circa 10mln di euro


Guardia di finanza Napoli, Operazione “Truck”:   sequestro patrimoniale per circa 10mln di euro
04/01/2013, 10:33

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale di beni mobili ed immobili emesso dal Tribunale di Santa Maria CapuaVetere - Collegio per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione (Presidente dott. Raffaello MAGI). Le indagini economico-patrimoniali che hanno portato all’emissione dei relativi provvedimenti ablativi in applicazione della normativa antimafia sono state delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli - Dott. Giovanni CONZO e dott. Alessandro D’ALESSIO. L’attività odierna rappresenta il prosieguo di quella effettuata lo scorso 13 dicembre, concernente l’esecuzione di un provvedimento emesso dal suddetto Tribunale, che aveva portato al sequestro di nr. 7 società di capitali nonché di beni personali (appartamenti, auto, motoveicoli e rapporti bancari) intestati a due noti fratelli imprenditori del Casertano ed alle rispettive consorti per un importo di circa 35 milioni di euro. Le più recenti indagini espletate da militari del GICO del Nucleo Polizia Tributaria hanno consentito di accertare l’esistenza di ulteriori 5 società nella disponibilità dei due imprenditori ritenuti - anche in relazione a dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia - prestanome e riciclatori del “CLAN  PERRECA/DELLI PAOLI”, egemone nei comuni di Marcianise (CE), San Nicola la Strada (CE) e Recale (CE) ed aderente al noto cartello camorristico “CLAN DEI CASALESI". In particolare, dette società (di cui quattro aventi la veste giuridica di società cooperative a scopo mutualistico ed una di capitale) hanno tutte  la sede legale in Roma ed operano nel settore della logistica, del trasporto di merci nonché in quello della compravendita e/o gestione immobiliare, con unità operative ubicate nel Centro e Sud Italia. Gli accertamenti svolti hanno permesso di raccogliere sufficienti indizi per ritenere che una  delle società cooperative sequestrate fosse stata creata quale schermo di un’altra società, già sottoposta a sequestro,  al fine di consentire a quest’ultima di liberarsi giuridicamente, attraverso una cessione di ramo d’azienda simulata, della titolarità di cospicui beni aziendali (c.d. “asset patrimoniali”). Inoltre, i riscontri esperiti, hanno consentito di verificare che uno dei proposti ha assunto anche funzioni dirigenziali all’interno della nuova società. In data odierna le Fiamme Gialle partenopee hanno quindi provveduto a sequestrare le quote societarie, beni strumentali, rapporti finanziari e beni immobili, riconducibili alle 5 società operanti, in particolare, nella province di Caserta, Roma Vasto e Chieti, per un valore complessivo stimato pari a circa 10 milioni di euro.

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di Redazione
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