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Guardia di Finanza: operazione “Nuovo impero”


Guardia di Finanza: operazione “Nuovo impero”
03/02/2009, 09:02

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Salerno e quello di Roma hanno dato esecuzione sul territorio salernitano a 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti di CENTRO Achille (di anni 60) e sua moglie Di Luggo Maddalena (di anni 59) originari dell’area vesuviana ma residenti ad Eboli.
L’attività in parola si inserisce nella vasta operazione condotta nella capitale dalla Guardia di Finanza, all’esito di tre anni di indagini, coordinate dal P.M. Dott. Leonardo Frisani della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che hanno portato, stamattina, all’esecuzione di 35 ordini di cattura emessi dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti dei componenti di due associazioni a delinquere dedite al traffico internazionale di droga, con base a Roma e nel sud pontino.
Nel corso delle operazioni sono stati, inoltre, sottoposti a sequestro preventivo beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro risultati nella disponibilità del sodalizio criminale.
Il servizio ha consentito complessivamente di sequestrare circa 30 kg di cocaina e 500 kg di hashish e di denunciare all’A.G. 42 soggetti.
Nella fase iniziale, le indagini si sono concentrate sul traffico di stupefacenti posto in essere nella capitale da alcuni esponenti dei clan camorristici Gallo – Vangone – Limelli. Le attività condotte dal GICO di Roma hanno consentito di individuare due strutture criminali, una operante su Roma e l’altra sulla provincia di Latina, che gestivano gli illeciti traffici dei predetti clan. Successivamente é stato appurato che lo sviluppo delle capacità “imprenditoriali” delle organizzazioni laziali ha permesso alle stesse di acquisire autonomia operativa e di provvedere al diretto approvvigionamento dello stupefacente dalla Spagna e dal Marocco.
Le intercettazioni telefoniche eseguite, l’osservazione diretta e il monitoraggio delle transazioni finanziarie degli indagati, hanno consentito di individuare i componenti delle organizzazioni, evidenziare gli stretti collegamenti con i clan campani, pervenire, nel corso delle indagini, a ingenti sequestri di stupefacente, sia provenienti da Napoli che dalle rotte internazionali, per un valore complessivo sul mercato finale di oltre 12 milioni di euro.
I due soggetti arrestati a Salerno sono accusati di far parte integrante dell’organizzazione criminale, stabilendo e programmando incontri, trattative e dazioni di denaro tese alla realizzazione di grosse operazioni di narcotraffico, contribuendo allo sviluppo ed operatività dell’organizzazione.

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di Redazione
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