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Guardia di Finanza, un anno al servizio del citadini irpini


Guardia di Finanza, un anno al servizio del citadini irpini
11/02/2011, 11:02

Nella mattinata odierna, in una cornice di viva cordialità il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, colonnello Mario Imparato, ha ripercorso con i rappresentanti degli organi di informazione l’ultimo anno di attività delle Fiamme Gialle in Irpinia.

L’incontro ha visto la presenza di tutti i comandanti dei reparti della Guardia di Finanza di Avellino: oltre al “padrone di casa”, al tavolo della conferenza erano infatti seduti il tenente colonnello Gerardo Nocera (Nucleo Polizia Tributaria), il capitano Salvatore Serra (Compagnia di Avellino), il tenente Luciano Maria Reale (Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi), il sottotenente Domenico Pirrò (Tenenza di Ariano Irpino), il maresciallo aiutante Giovanni Caruso (Tenenza di Solofra), ed il maresciallo aiutante Marcello Daniele (Tenenza di Baiano). Attesa la recente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei bandi di concorso per l’ammissione in Accademia della Guardia di Finanza di 61 allievi ufficiali (53 del ruolo normale ed 8 del ruolo aeronavale), il Comandante Provinciale ha ritenuto di far presenziare all’odierno incontro con la stampa anche il sottotenente Angelo Dumo, frequentatore del quarto dei cinque anni previsti per il corso di studi presso l’Accademia. Il sottotenente Dumo, che dallo scorso 1° febbraio sta svolgendo un periodo di tirocinio di 3 settimane presso la Tenenza di Sant’ Angelo dei Lombardi, ha avuto modo d’illustrare nel dettaglio il percorso addestrativo seguito dagli allievi sino alla nomina ad ufficiale (al termine del secondo anno d’Accademia) e, dopo il conseguimento della stelletta di sottotenente, nel corso degli ulteriori tre anni di corso. Un analogo periodo di “pratica” di tre settimane partirà da lunedì prossimo, presso i reparti alla sede di Avellino, a beneficio del sottotenente Davide Malvestuto Grilli, frequentatore del terzo anno di corso d’Accademia.


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Prima di tracciare un bilancio dell’anno da poco concluso il colonnello Imparato ha dato fornito alcuni cenni di quelle che saranno le direttrici che il Corpo seguirà nel corso del 2011, concentrando ogni risorsa operativa al fine di tutelare l’economia legale e il corretto funzionamento delle regole di mercato.

Nell’ottica generale di garantire a Stato, Unione Europea, Regioni ed Enti Locali il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale, il piano di azione sviluppato dal Comando Generale della Guardia di Finanza, caratterizzato da tratti tipicamente investigativi, si svilupperà sinergia con le altre istituzioni del sistema tributario e finanziario e si baserà essenzialmente su tre pilastri fondamentali:

- consolidamento e progressione della lotta all’evasione e all’elusione fiscale: l’obiettivo è di incrementare la scoperta di ricchezze sottratte alla casse pubbliche, con un’azione confortata dall’esperienza che ha visto i risultati più consistenti connessi alle attività di verifica e di indagine sui “grandi fenomeni evasivi”. Il costante e sistematico impiego delle oltre 30 banche dati ed applicativi informatici in uso ai reparti del Corpo saranno la presmessa per lo sviluppo dei numerosi filoni investigativi avviati nel 2010 sulle frodi I.V.A. definite “carosello”, sulle cosiddette “imprese apri e chiudi”, sulle liste di grandi evasori e sulla tutela del gioco;

- intensificazione del contrasto alle truffe sui finanziamenti pubblici: in considerazione del fatto che tutelare la spesa pubblica significa salvaguardare le entrate, il piano di azione generale mira alla verifica di un corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie destinate ad essere utilizzate nel quadro delle politiche di sviluppo sociale ed imprenditoriale, con attenzione anche al controllo dell’effettivo diritto di taluni cittadini a beneficiare delle prestazioni sociali agevolate;

- rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico-finanziaria e dei traffici illeciti: prioritario impegno della Guardia di Finanza, quale unico Organo di polizia economico-finanziaria a competenza generale, sarà quello incentrato sul contrasto di speculazioni finanziarie, truffe in danno dei risparmiatori ed ingresso di capitali illeciti nel tessuto produttivo, con un’azione concentrata sulla ricerca dei flussi finanziari e dei patrimoni di illecita provenienza, sullo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette e sull’aggressione ai patrimoni illeciti. In un quadro di medesime finalità si pone l’attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, al fenomeno sempre più allarmante dell’usura e a tutti gli altri illeciti societari e finanziari che possono alterare i corretti equilibri di mercato e le regole della concorrenza. Il livello di guardia sarà mantenuto alto anche nella lotta alla contraffazione ed alla pirateria e a tutti i connessi fenomeni di illegalità (evasione fiscale e contributiva, sfruttamento del lavoro nero, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti), con l’obiettivo finale di risalire tutta la “filiera del falso” per arrivare ad individuarne i flussi finanziari che la alimentano ed aggredire i patrimoni illeciti accumulati dagli organizzatori.

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L’anno 2010 è stato caratterizzato, per il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, da una duplice valenza operativa: da una parte lo sviluppo di quella che potrebbe esser vista come la “classica” attività del Corpo, con un’azione a tutela del bilancio locale, caratterizzata da pazienti e lunghi accertamenti, da complesse indagini e verifiche, da accertamenti per così dire “di grande respiro”, e dall’altra da una dedizione a quei piccoli e grandi “affanni” del quotidiano che toccano direttamente il cittadino, tentando tagliare indosso alle Fiamme Gialle irpine quell’abito di garante per chiunque si batta contro un -purtroppo- sempre più diffuso senso d’ingiustizia.

Per quanto riguarda la prima faccia della medaglia, la valenza dell’azione del Corpo quale unico organismo di polizia economico-finanziaria si è esaltata nella conduzione di investigazioni ed accertamenti a tutto tondo, indagini che hanno portato il Comando Provinciale di Avellino alla ribalta nazionale ed internazionale e che hanno trovato le valenze più eclatanti nell’approfondimento dei flussi di danaro pubblico (ed altre attività sono in cantiere). Ma pur lavorando a tali importanti e complesse indagini, il Comando Provinciale di Avellino ha nel contempo cercato di essere attento alle istanze del cittadino comune, convinti anche che più che far pagare le multe occorre impegnarsi a far rispettare le regole, preferendo continuità d’azione ed assiduità nella presenza ad un blitz estemporaneo.

Gli obiettivi prefissati sono stati cercati, pertanto, anche attraverso una presenza costante ed efficace sul territorio ed un’attenzione alla voce del cittadino, sempre più fruitore di quel servizio di pubblica utilità che, tramite il numero 117, mette il corpo a disposizione della cittadinanza.

L’attività operativa delle Fiamme Gialle irpine è stata indirizzata alla prevenzione, alla ricerca e alla denuncia degli illeciti finanziari sul territorio irpino mirando a colpire e reprimere i traffici illeciti posti in essere dalle associazioni criminali dedite all’evasione fiscale, alle frodi comunitarie nonché alla produzione ed alla vendita di merci contraffatte.

L’attività a tutela delle entrate erariali dello Stato, in ossequio al ruolo di polizia economico-finanziaria, è stata sviluppata in più direzioni attraverso la predisposizione di specifiche misure di contrasto alle diverse forme di evasione ed elusione fiscale e contributiva perpetrate dai contribuenti noti al Fisco e dai soggetti operanti nell’ambito dell’economia sommersa. L’attività ispettiva, svolta dai dipendenti reparti, nel peculiare settore, supportata da innovative ed inedite metodologie ha consentito di conseguire risultati di particolare rilievo. Sono state, infatti, sviluppate ben 895 verifiche fiscali ed accertamenti patrimoniali con un recupero a tassazione di circa 48 milioni di euro (suddivisi tra I.V.A. relativa, IVA dovuta ed IVA non versata) nonché, ai fini delle imposte sui redditi, di 135 milioni di euro di imponibile da recuperare a tassazione e di 3,6 milioni di euro di I.R.A.P.. Sono stati individuati, altresì, 61 evasori totali e/o paratotali che hanno portato al recupero a tassazione di circa 44 milioni di euro ai fini I.V.A. e di circa 97 milioni di euro di imponibile da recuperare a tassazione ai fini delle imposte sui redditi.

Per quanto riguarda il rilascio di scontrini e ricevute fiscali, i controlli indirizzati verso esercizi commerciali ed artigianali, sia permanenti che ambulanti, a fronte di un totale di 2.600 controlli hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in ¬1.408 verbalizzazioni e la chiusura di 11 attività commerciali. Secondo la normativa attualmente vigente in materia, alla quarta contestazione per mancata emissione del documento fiscale si attiva la procedura d’ufficio per la chiusura temporanea dell’esercizio commerciale (si rammentano le undici chiusure esercizi disposte a seguito di tale attività a fronte di altrettanti provvedimenti emessi dall’Agenzia delle Entrate). In occasione dei controlli effettuati, nell’ottica di fornire opportuni elementi reddituali, i militari hanno altresì rilevato ogni altro dato utile da comunicare alla banca dati dell’anagrafe tributaria al fine della determinazione del carico fiscale per i cosiddetti “studi di settore”.

I reparti dipendenti hanno, inoltre, polarizzato la loro attenzione al contrasto all’economia sommersa intesa nella duplice espressione di sommerso di lavoro e di sommerso d’azienda. Difatti, la specifica e capillare attività investigativa posta in essere nei confronti di categorie economico-imprenditoriali caratterizzate dalla richiamata illecita fenomenologia, ha determinato l’effettuazione di innumerevoli controlli conclusisi con l’individuazione di 119 lavoratori completamente “in nero”, in assoluta violazione alle norme di carattere previdenziale ed assicurativo (specie nel settore edile e della ristorazione), di altri 42 lavoratori per i quali sono risultate comunque delle irregolarità e la segnalazione alla Direzione Provinciale del Lavoro per violazioni in materia lavoristica e previdenziale di 39 titolari d’impresa. Di grande impatto è stata la partecipazione al cosiddetto “piano straordinario di contrasto al lavoro nero ed irregolare” sviluppato nel settore dell’edilizia, al fianco di Polizia di Stato e Carabinieri, con la Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino, premessa per l’avvio in questo scorcio di 2011 di importanti attività di collaborazione anche in altri settori d’attività economica ed imprenditoriale (operazione LAVORNERO).

Con riferimento specifico alle merci contraffatte, il discorso si sposta sull’esistenza spesso di un vero e proprio “mercato illegale” con negative ripercussioni sia per quanto attiene la concorrenza sleale operata dalle imprese “illegali” nei confronti di quelle legali che avendo riguardo al numero elevato di consumatori truffati dalla scarsa qualità del prodotto acquistato, con conseguente aumento dell’evasione non solo fiscale ma anche a carattere contributivo-previdenziale (l’impresa “illegale”, nell’esercizio della sua attività, utilizza solo ed esclusivamente lavoratori in “nero”).

La prevenzione delle violazioni di carattere finanziario è stata attuata anche mediante l’esecuzione di numerosi controlli su strada in materia di documenti di trasporto a cui sono seguiti successivi riscontri volti a riscontrare la regolarità dell’emissione del documento fiscale emesso a fronte della merce oggetto della transazione commerciale.

Anche in materia di codice della strada sono stati effettuati numerosi controlli e circa 300 verbalizzazioni per violazioni commesse con il conseguente sequestro di 28 veicoli nonché il ritiro di 43 carte circolazione e 11 patenti di guida.

Un altro fenomeno illecito oggetto di interventi repressivi nella provincia è relativo al comparto delle accise. Frequentemente, nel corso dell’attività istituzionale svolta è stato possibile scoprire che, a fronte delle agevolazioni fiscali sugli olii minerali, alcuni prodotti sono stati fraudolentemente distratti per l’autotrazione. I vari controlli effettuati hanno permesso di rilevare diverse violazioni con la relativa denuncia a piede libero di cinque responsabili all’autorità giudiziaria e di sottoporre a sequestro oltre 4.000 litri tra gasolio per auto-trazione, kg. 1.276 di olio e nr. 46 bombole di gas pari a kg. 380 di gas, due distributori carburanti, 5 colonnine erogatrici ed un’autocisterna.


Un altro fenomeno illecito che da sempre rappresenta un vero e proprio problema di carattere sociale, è quello della diffusione in provincia di sostanze stupefacenti a cui le Fiamme Gialle irpine hanno costantemente rivolto una efficace attenzione operativa dedicando significative risorse umane e strumentali disponibili. L’attività espletata ha determinato numerosi sequestri di sostanze stupefacenti.
Massiccia è stata l’attività del controllo nei confronti dei giovani con il sequestro di circa 550 grammi di varie sostanze stupefacenti tra le quali oltre a cocaina, eroina, hashish, marijuana, cobret, crak, semi di canapa, si segnala l’unico sequestro in Campania di salvia divinorum, potente sostanza psicotropa. Nel suo complesso in tale settore di servizio sono stati segnalati alla Prefettura - Ufficio Territoriale di Governo competente di ben 46 persone ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. nr. 309/1990, con denuncia a piede libero di altre 13 persone per violazione all’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/1990 (di cui sette tratte in arresto), oltre al sequestro di un automezzo ed al ritiro di sette patenti di guida.

Il piano d’azione della Guardia di Finanza si è estrinsecato anche nel comparto della pirateria audiovisiva, della contraffazione di brevetti ed in quello della tutela del diritto d’autore. I risultati conseguiti sono stati particolarmente importanti tanto da registrare il sequestro di oltre 4.700 supporti magnetici, ottici ed informatici, di cui oltre 1.500 DVD e circa 1.500 CD musicali oltre a DVD per play station, programmi e giochi per PC. In tale contesto per ben 11 soggetti è scattata anche la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria competente.

Si è rilevato molto efficace il piano messo in piedi per contrastare il gioco d’azzardo e nello specifico quello dei VIDEOPOKER, che in questo ultimo periodo sta dilagando a macchia d’olio sull’intero territorio nazionale ed anche in quello irpino. I numerosi controlli hanno portato all’individuazione e al sequestro di 38 apparecchi da divertimento e intrattenimento di tipo VIDEOPOKER o VIDEOSLOT. Le persone segnalate alle autorità rispettivamente competenti (Questore, Sindaco, Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) sono 33, mentre 9 sono i soggetti denunciati all’autorità giudiziaria; sequestrati anche circa 4.000 euro a titolo di provento rinvenuto nelle apparecchiature e comminate sanzioni amministrative complessive per 96.000 euro.

Notevole l’impegno nel contrasto alla contraffazione di marchi di fabbrica. Sono stati sottoposti a sequestro di oltre 5.000 articoli (capi di abbigliamento, scarpe, cinture, occhiali, borse, profumi, orologi, custodie, buste, spazzolini, etc.) delle più note griffe nazionali ed internazionali operanti nei settore dell’abbigliamento. Al riguardo, sono state altresì denunciate all’autorità giudiziaria ben 31 soggetti e sottoposti a sequestro nr. 3 veicoli.

Importante è stata anche l’attività svolta nel campo della tutela ambientale, soprattutto dopo le continue scoperte di discariche abusive nell’ambito del territorio della provincia dovute in particolar modo alla saturazione di siti legali ed alla conseguente individuazione di nuovi siti da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Tutto ciò naturalmente al fine di prevenire attività illecite che arrecano danni a volte irreversibili all’ambiente naturale. A tal proposito sono stati effettuati cinque interventi che hanno portato al sequestro di 5 discariche abusive per una superficie complessiva di oltre 34.000 metri quadri, con il ritrovamento di circa 18 automezzi non circolanti, di 200 metri cubi di rifiuti speciali, di 7.000 pneumatici e di kg. 20.000 di materiali ferrosi, alla denuncia all’autorità giudiziaria di sei persone in violazione articolo 256 del decreto legislativo nr. 152/2006.

Nell’esecuzione di attività di polizia giudiziaria d’iniziativa e delegata, con riferimento alle violazioni al codice penale sono stati effettuati 2.889 interventi, riscontrate 2.439 violazioni, verbalizzati 3.227 soggetti, dei quali 321 denunciati a piede libero e 20 tratti in arresto.

Nel settore dei reati contro economia e commercio (concernente le frodi commerciali e sicurezza prodotti) sono stati sottoposti a sequestro oltre 17.500 prodotti elettrici e giocattoli e la segnalazione alle competenti autorità giudiziaria e civili di otto soggetti per violazione all’articolo 515 del codice penale, alla legge nr. 114/1998 ed al decreto legislativo nr. 206/2005; comminate sanzioni amministrative per circa 48.000 euro.

Nel settore delle scommesse clandestine sono state sottoposte a sequestro quattro sale scommesse clandestine, 24 postazioni telematiche ed informatiche complete di TV, apparati-fax, stampanti per ricevute giocate e circa euro 500 quale provento dell’illecito, oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria per 11 persone per violazione agli articoli 718 e 719 del codice penale oltre che alla legge nr. 401/1989.
Infine, da rilevare l’intensa attività svolta dal servizio di pubblica utilità 117 il quale, sulla scia degli obiettivi prefissati, ha continuato a svolgere con costanza il compito di collaborazione diretta con i cittadini così come viene dimostrato dall’aumento delle telefonate pervenute allo stesso sia per specifiche richieste di intervento sia per informazioni di carattere fiscale di cui il cittadino necessita, dato il continuo evolvere della normativa fiscale.

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Al di là di un mero riepilogo numerico, le operazioni di servizio che hanno avuto maggiore risalto nell’arco dell’anno, distintamente per ciascuno dei reparti del Corpo in provincia, sono state:

• operazione SANTABARBARA (novembre - dicembre 2010) TUTTI I REPARTI
Per quanto riguarda il settore della produzione e commercializzazione di fuochi ed artifizi pirotecnici il Comando Provinciale ha sviluppato una capillare azione di controllo sul territorio con l’approssimarsi delle festività di fine anno. Tale attività si è caratterizzata per una duplice valenza: assicurare una “percezione di presenza” con finalità di prevenzione e contestuale sviluppo di delicate indagini ed accertamenti che, in veste invece “repressiva”, sono stati mirati all’individuazione di eventuali depositi e/o alla rilevazione di situazioni di particolare pericolosità ai fini dell’incolumità pubblica. L’operazione, sviluppata con più interventi sin dagli inizi di dicembre, si è pervenuti al sequestro, in dieci distinti interventi, di 78.700 artifizi pirotecnici per un peso totale di oltre 2.500 kilogrammi, nonché 8 chili di polvere pirica, 5 chili di zolfo, 4 chili di limatura di ferro e 225 metri di miccia ed alla conseguente denuncia all’autorità giudiziaria dei dieci responsabili.

• operazione INSIEME IN SAGRA (giugno - ottobre 2010) TUTTI I REPARTI
Così è stata definita la specifica attività sviluppata dalla Guardia di Finanza di Avellino finalizzata alla prevenzione e repressione di forme di evasione fiscale ed altri illeciti in occasione di sagre e fiere estive. Tali eventi, organizzati da associazioni culturali e sociali e/o da comitati per festeggiamenti a carattere religioso, hanno prevalentemente lo scopo di far conoscere contesti socio-culturali a carattere locali.


La metodologia più diffusa per il conseguimento di tali finalità è quella di organizzare manifestazioni a carattere eno-gastronomico che, forti dell’elevato numero di persone che riescono ad attirare, traggono sostentamento finanziario dalla gestione di bar, serate danzanti, gestione-parcheggi, commercio di gadgets, noleggio di stands oltre alla vendita di spazi pubblicitari su manifesti e locandine. Nell’ambito di tali eventi, ad esempio, vengono preparati piatti tipici locali, poi somministrati ai partecipanti previa corresponsione di una somma di modesta entità, ma purtroppo viene sovente impiegato personale non in regola con le vigenti disposizioni normative sul lavoro, sia con riferimento al personale impiegato per la somministrazione che ai soggetti “ingaggiati” per allietare la serata (gruppi canori e musicali o artisti di strada).
In molti casi le sagre costituiscono infatti l’occasione per diverse forme d’evasione, motivo alla base dell’interesse del Corpo per tali attività con una richiesta di controlli invocata sia dai commercianti delle varie aree cittadine interessate dalle manifestazioni che dagli organizzatori degli eventi. Sulla scia dell’intensa attività di vigilanza sviluppata nelle ultime estati e, soprattutto, della grande valenza di prevenzione che ha avuto le precedenti “edizioni” dell’analoga attività, anche per l’anno 2010 il Comando Provinciale ha voluto dar corso nel periodo estivo a quella proficua collaborazione che l’anno scorso ha portato alla sensibile diminuzione delle violazioni riscontrate a seguito dei controlli posti in essere in tutta la provincia dalle Fiamme Gialle. All’avvio di INSIEME IN SAGRA è stato organizzato un incontro per illustrare nel dettaglio la normativa a rappresentanti delle Pro Loco della provincia di Avellino, accompagnati in quella circostanza dal Presidente del Comitato Provinciale di Avellino dell’U.N.P.L.I. - Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, dr. Giuseppe Silvestri. Nel suo complesso l’operazione INSIEME IN SAGRA ha portato al controllo di 21 manifestazioni distribuite su tutto il territorio della provincia.


• operazione CHIMERA (luglio 2009 - novembre 2010)
NUCLEO POLIZIA TRIBUTARIA AVELLINO
L’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere conclude le complesse indagine condotte dalle Fiamme Gialle irpine e pone fine ad una truffa perpetrata da un ex promotore finanziario che era riuscito a raccogliere risparmi per oltre 4 milioni di euro, in danno di centinaia di risparmiatori irpini. In realtà l’ideatore della truffa, decidendo di “investire” letteralmente una certa somma nell’operazione agli inizi aveva effettivamente corrisposto lauti interessi ai primi investitori ma solo ed unicamente allo scopo di diffondere sempre più la vera e propria chimera di un facile guadagno e potersi così creare un nome nell’ambiente. In realtà, secondo un modello di frode omologato da tempo, fermo restando la corresponsione degli interessi ai primi risparmiatori, i pagamenti ai successivi investitori erano alimentati dalle somme introitate da altre persone ammaliati dal promotore finanziario, spesso sulla scia della soddisfazione dei primi risparmiatori. Al termine delle indagini, definita nel suo complesso OPERAZIONE CHIMERA proprio per l’illusione che veniva fatta balenare agli ignari risparmiatori, “l’imbroglione” veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo della raccolta del risparmio, appropriazione indebita e riciclaggio.

• operazione SOLD OUT (gennaio-luglio) COMPAGNIA AVELLINO
In tale contesto gli interventi delle Fiamme Gialle sono stati finalizzati alla verifica dell’effettiva percentuale di sconto praticata: secondo un modus operandi ormai collaudato, prima dell’inizio dei cosiddetti SALDI, i militari hanno di fatto provveduto ad acquisire una vera e propria “fotografia” delle diverse situazioni, cristallizzando in modo inconfutabile diversi quanto veniva rilevato presso diversi esercizi commerciali individuati, a campione, tra negozi di abbigliamento, calzature ed altri articoli maggiormente interessati dai “saldi”. Pur nel periodo di particolare intensificazione dell’attività di fine stagione, le pattuglie delle Fiamme Gialle hanno complessivamente “fotografato” le situazioni diversi esercizi commerciali e purtroppo sono state riscontrate delle violazioni, con una percentuale intorno al 50% di irregolarità. Al termine delle attività di servizio sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 30.000 euro nei confronti di esercizi commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di abbigliamento, calzature e accessori. La disciplina normativa di riferimento è contenuta nel decreto legislativo nr. 114/1998 che prevede da parte dell’esercente, per non incorrere nella constatazione di irregolarità, l’esposizione sul cartellino del prezzo originario, della percentuale di sconto ed del prezzo finale di vendita.

• operazione CAMALEONTE (marzo) TENENZA SANT’ANGELO DEI LOMBARDI
CAMALEONTE rappresenta un’importante operazione di polizia giudiziaria portata a termine dalla Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi a tutela dei diritti degli invalidi. L’operazione ha portato alla scoperta di una truffa, di un ammontare totale superiore a 2 milioni di euro, perpetrata a danno di portatori di handicap psico-fisici gravissimi incapaci di provvedere ai propri bisogni primari, che erano stati individuati quali destinatari del contributo economico stanziato dalla Regione Campania e previsto dall’art. 26 della legge regionale n. 11 del 15 marzo 1984.
Per l’ottenimento del contributo gli aventi diritto si erano rivolti ad un gruppo di avvocati, la maggior parte dei quali appartenenti al foro di Benevento, i quali, impassibili delle condizioni di vita degli invalidi, non avevano avuto scrupoli ad appropriarsi indebitamente, al termine delle procedure da loro stessi avviate, di tutte le somme che la Regione aveva stanziato. Gli accertamenti sviluppati dalle Fiamme Gialle hanno permesso di scovare una serie di conti correnti fittiziamente intestati a soggetti inesistenti ma riconducibili al gruppo di professionisti che, con la connivenza di diversi direttori di banca, erano stati artatamente movimentati al fine di far perdere le tracce del denaro e portare a compimento la truffa: i contributi, una volta percepiti dai professionisti, al posto di essere consegnati direttamente nelle mani degli aventi diritto, venivano infatti inseriti all’interno del sistema bancario dove, una volta perse le tracce, venivano affidati a terzi, per lo più altri professionisti o addirittura pregiudicati, per la monetizzazione. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento e svolte di concerto con il Nucleo di Polizia Tributaria della G. di F. di Benevento, si sono concluse con la denuncia all’ Autorità Giudiziaria di 11 responsabili, di cui 6 attinti da misure cautelari personali, per i reati di truffa, falso e riciclaggio.


• operazione BET (febbraio - giugno - settembre) TENENZA ARIANO IRPINO
“BET”; è stata così soprannominata l’operazione che il 19 e 25 febbraio, il 15 aprile, 10 giugno, 20 e 30 settembre dello scorso anno, ha portato all’individuazione di nove agenzie di raccolta – scommesse clandestine.
L’attività di indagine, in materia di gioco d’azzardo e clandestino, è stata sviluppata in maniera preponderante dalla Tenenza di Ariano Irpino in sinergia con l’A.A.M.S. (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) ed ha consentito di appurare come diverse agenzie di raccolta di scommesse sportive, sebbene operanti alla luce del sole, erano del tutto prive della prescritta autorizzazione. Più in particolare, per alcuni esercizi contraddistinti dall’insegna di una società inglese, famosa per la raccolta di scommesse, è stata riscontrata l’assenza di autorizzazione per la raccolta di scommesse. Per altri esercizi, invece, è stata riscontrata l’assenza di licenza per la gestione di internet point, attraverso cui è possibile effettuare scommesse on line.
In altri casi, l’attività investigativa ha permesso di constatare che i titolari degli esercizi commerciali effettuavano scommesse per i clienti utilizzando sia carte di conto personali sia carte intestate a terzi ovvero detenevano apparecchiature da intrattenimento tipo SLOT MACHINE del tutto irregolari o VIDEOPOKER non in grado di assicurare le percentuali di vincita garantite dalla legge.
L’attività svolta dalla Tenenza di Ariano Irpino, con la stretta collaborazione dei funzionari dell’ Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ha portato alla contestazione di numerose violazioni della legge nr. 401/1989 e del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, al sequestro di due esercizi commerciali, di tre apparecchiature SLOT MACHINE e BINGO, di un centinaio di componenti hardware (tra computer per postazione, monitor e stampanti), nonché di segnalare all’A.G., all’Autorità di Pubblica Sicurezza ed a quella dei Monopoli di Stato le posizioni di nove agenzie di raccolta-scommesse che operavano apparentemente in modo legale ma in realtà in assenza di qualsiasi autorizzazione.



• operazione FALSOCOSTO (dicembre 2010) TENENZA SOLOFRA
A seguito di complesse indagini di polizia giudiziaria e tributaria gli uomini della Tenenza di Solofra hanno posto all’attenzione e al vaglio dell’autorità giudiziaria di Avellino la posizione del titolare di un’impresa edile operante nel territorio di Montoro Superiore. L’impresa in argomento, riportando nella contabilità ufficiale (libro giornale e registri I.V.A.) costi in realtà mai sostenuti, alterava in maniera sensibile il risultato economico dell’esercizio finanziario verificato dai finanzieri. I riscontri immediatamente avviati dagli uomini dalla Tenenza di Solofra (agli ordini del maresciallo aiutante Giovanni Caruso) fornivano le prime conferme ai sospetti alla base della segnalazione e numerose erano, prima facie, le anomalie nella gestione contabile. Veniva quindi deciso di avviare nei confronti dell’impresa controllata una vera e propria verifica fiscale, con approfondito esame della documentazione che doveva esser obbligatoriamente tenuta ai fini tributari. I costi, riconducibili a transazioni commerciali inesistenti, sono stati quantificati in un valore di oltre un milione di euro, con conseguente indebita ed illecita detrazione d’imposta (I.V.A.) quantificabile in circa duecentomila euro. Le fatture contestate sono state sequestrate per essere poste a disposizione della autorità giudiziaria. Denunciato il responsabile dell’ impresa edile per l’ipotesi di reato di cui all’articolo 2 del decreto legislativo nr. 74/2000 che prevede quale pena edittale la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni.

• operazione SMILE (febbraio) TENENZA BAIANO
Dopo aver raccolto voci ed indiscrezioni circa i “prezzi scontati” che un medico praticava, a fronte di cure dentistiche, i finanzieri individuavano “studio dentistico” allestito presso una abitazione ove ufficialmente “igienista”, regolarmente riceveva clienti. Il presunto dentista veniva quindi sorpreso nel pieno della sua attività, intento a fare un calco dentale ad una paziente sulla sedia specialistica. Veniva effettivamente riscontrato come il falso medico, in possesso di una qualifica di igienista, si dedicava alla professione dentistica pur non avendone il titolo. Nei confronti del “dentista” è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Avellino per truffa e svolgimento abusivo di professione mentre l’intero studio medico e sala d’aspetto, unitamente a tutto il materiale sanitario rinvenuto, veniva posto sotto sequestro.

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di redazione
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