Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Guerriglia urbana per lo sgombero di abusivi ai Camaldolilli, 4 denunce -video


.

Guerriglia urbana per lo sgombero di abusivi ai Camaldolilli, 4 denunce -video
01/12/2018, 12:26

NAPOLI - Quattro denunce per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

E’ l’epilogo della giornata di ieri, caratterizzata da forti tensioni per lo sgombero di due villette abusive, da circa 150 metri quadrati cadauna, in via Camaldolilli, in virtù delle quali è stato emesso un ordine di abbattimento da parte della Procura Generale di Napoli; gli immobili erano nella disponibilità della famiglia di Gaetano Paternoster, più volte intercettato dalla Dda per movimentazioni di denaro con il clan Polverino-Spasiano, condannato in primo e secondo grado, poi recentemente destinatario di una sentenza di proscioglimento della Corte d’Appello di Napoli insieme ad altri imputati, come lui, nel maxi-processo al clan Polverino.

Resta ora da capire se e quando analogo provvedimento riguarderà la maxi-villa, adiacente alle villette smantellate oggi, del capostipite Gaetano Paternoster.

Un complesso immobiliare di lusso, con tanto di boschi e piscina privata, che già qualche anno fa era entrato nel mirino della Procura di Napoli; gli accertamenti erano guidati dal pm Giuseppe Lucantonio, noto per altre operazioni contro gli abusi edilizi.

Staremo a vedere anche perché, come è stato più volte segnalato all’Agenzia delle Entrate, resta tuttora oscura l’origine del patrimonio che ha consentito a Paternoster di edificare il grosso complesso immobiliare di via Camaldolilli 223, in cui vive con la moglie Antonietta Marra.

Ma veniamo alla cronaca della giornata.

Bande chiodate sono state posizionate a terra provocando la foratura di alcune auto delle forze dell'ordine, proprio per impedire l’accesso alle abitazioni da sgomberare prima e abbattere poi.

Durante le tensioni con i residenti, sono rimasti lievemente feriti due poliziotti. In particolare, i manifestanti hanno lanciato della benzina contro il dirigente dei commissariato di Giugliano, Pietropaolo Auriemma, che ha guidato  l'operazione ai Camaldolilli.

?Una delle famiglie interessate dallo sgombero si è allontanata subito mentre un'altra lo ha fatto dopo un po' di tempo.

Uno dei residenti, inoltre, è salito su un capannone annesso a una della villette e ha minacciato di darsi fuoco con la benzina, poi desistendo dal suo proposito: per lui capelli e barba bruciati e ustioni al viso.

In tarda serata, sono stati portati in Questura tre uomini ed una donna per l’identificazione e per valutare la loro posizione. L’epilogo, come dicevamo, con la denuncia a piede libero.

Il primo tentativo di sgombero risale al 13 novembre scorso, ma era stato rinviato per motivi di ordine pubblico a causa della protesta di 200 persone che avevano eretto barricate contro la demolizione delle due villette abusive.

In quell’occasione, in strada era stato versato olio ed erano state sparse masserizie, a mò di barricata per impedire l’intervento delle forze dell’ordine.

Nonostante le resistenze, le attività di sgombero ancora oggi sono in via di completamento con le famiglie che hanno portato via gli effetti personali.

Al termine dello sgombero l'area sarà consegnata alla ditta indicata dall'autorità giudiziaria per le operazioni di demolizione delle villette.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©