Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ha 21 anni il sindaco più giovane d'Italia


Ha 21 anni il sindaco più giovane d'Italia
29/01/2010, 10:01

DOGLIANI (CN) - Di seguito l’intervento riportato stamane su www.fondazioneifel.it del sindaco più giovane d’Italia, il 21enne Nicola Chionetti, che amministra la città di Dogliani in provincia di Cuneo, nel Piemonte:
"Sono stato eletto a giugno 2009. Avevo programmato d’impegnarmi nell’amministrazione del mio comune, partecipando alle elezioni, ma non avevo certo pensato di farlo da sindaco. E così è iniziata la corsa. Per chi guarda alla politica come una forma di servizio della comunità, in questo senso certamente l’esperienza amministrativa e di sindaco in particolare è molo significativa. Del resto, nell’amministrazione il rapporto tra ciò che si fa nel palazzo comunale e le conseguenze concrete nella vita dei concittadini è piuttosto diretto. Così è anche diretto il rapporto con le persone, soprattutto nelle realtà medio piccole come la mia. Tutto ciò, unitamente al fatto che molte sono le aspettative, rafforza il senso di responsabilità e con esso l’ambizione di fare bene, che è ciò che ogni giorno dà la forza di correre.
Le decisioni assunte a livello locale hanno avuto ed hanno una certa importanza per i cittadini, che le sentono maggiormente sotto il loro controllo. Inoltre, una serie di servizi, voluti e garantiti dalle leggi nazionali, sono concretamente erogati sul territorio col concorso delle pubbliche amministrazioni. Così anche questioni legate al mondo del lavoro e delle imprese possono vedere una maggiore o minore propensione, sovente determinante, allo sviluppo da parte dei comuni. Proprio per ciò, anche se a pochi mesi dall’inizio della legislatura, ci si accorge dell’importanza delle decisioni prese o che si possono prendere in merito all’ordinamento dello stato e più in particolare sulle competenze comunali e in ordine alla finanza locale.
Infine, nella mia modesta esperienza mi sono accorto delle potenzialità che la vita politica di un comune celi in merito alla partecipazione democratica, soprattutto cittadina. Fare democrazia, viverla attivamente, può essere faticoso, ma è appassionante e con la passione, intorno a degli obiettivi, si può riconquistare la fiducia e la partecipazione dei cittadini, soprattutto dei giovani".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©