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Il suo nome è considerato femminile

Ha tre mesi, l’ufficio anagrafe si rifiuta di registrarlo


Ha tre mesi, l’ufficio anagrafe si rifiuta di registrarlo
20/07/2011, 19:07

BRIANZA – Ha tre mesi, ormai il piccolo Eris, ma il suo nome non è ancora registrato all’ufficio anagrafe di Cornate in Brianza. Il motivo?L’ufficio si è rifiutato di effettuare la registrazione perché il nome scelto dalla coppia, papà Ivano Crippa e la madre Onea Lenuta, è considerato femminile e non adatto ad un maschietto.

La strana storia  è stata raccontata dai coniugi al Giornale di Vimercate. Per papà Ivano, il nome scelto è ben augurante dato che in latino significa “tu sarai”, ma per l'ufficio Anagrafe non c'è motivazione che tenga. “Ho registrato il bimbo, ho ricevuto il codice fiscale provvisorio e assolto a tutte le pratiche burocratiche – racconta il papà del piccolo - sabato 9 luglio ho ricevuto una convocazione dal Tribunale di Monza. Il mercoledì ero davanti al giudice Laura Paola Gaggiotti che mi intimava, anche in modo intransigente di cambiare il nome, altrimenti sarebbe stato cambiato d’ufficio”.

Eris, in greco antico, è in effetti un nome femminile: era la dea, personificazione della lotta e della discordia e pare che al Tribunale di Monza tanto basti. I genitori per dimostrare che il nome da loro scelto possa essere adatto per il loro bimbo, addirittura si sono messi alla ricerca anche di altre persone che hanno lo stesso nome: “Di Eris  - continua Ivano - se ne trovano e per lo più di sesso maschile. C’è anche il suo futuro padrino, che si chiama così e appunto è un maschio”. Ma niente, la famiglia dovrà comparire davanti al giudice il 5 ottobre prossimo.

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di Rossella Marino
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