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Haiti: 2600 morti di colera, al via la caccia agli untori

Almeno 45 persone sono vittime di linciaggio

Haiti: 2600 morti di colera, al via la caccia agli untori
23/12/2010, 17:12

2.591 morti, 121.518 le persone curate, di cui 63.711 ricoverate in ospedale: questo il triste bilancio, tracciato dal ministero della Sanità di Port-au-Prince, della devastante epidemia di colera, che ha colpito Haiti. Ma il dato più triste reso noto dal ministero della Comunicazione haitiano è che almeno 45 persone sono state uccise in linciaggi compiuti dall'inizio dell'epidemia di colera da parte di gruppi che accusano le vittime di diffondere il morbo. Alcuni studi ritengono che il colera sia stato importato da una fonte esterna alla regione, tesi confermata da un epidemiologo francese secondo il quale il ceppo è riconducibile a una fonte umana esterna alla popolazione e si tratterebbe di militari del Nepal in missione sull’isola per l’Onu. L’accusa è stata più volte respinta dall’esercito nepalese. A seguito della diffusione di tali notizie, sull'isola è iniziata la caccia “all’untore”, e violenti scontri hanno preso di mira le forze dell'Onu. Ad essere linciati sono molto spesso sacerdoti “voodoo”, accusati di diffondere la malattia. I presunti “untori” sono stati prima massacrati con pietre e macheti e poi bruciati per strada. Il ministro delle comunicazioni, Marie-Laurence Lassegue, sta cercando di calmare gli animi aumentando l'informazione sulle vere cause della malattia: "Le persone che praticano voodoo non hanno nulla a che vedere con l'epidemia di colera". Intanto le Nazioni Unite hanno reso noto che sarà nominato un gruppo di lavoro internazionale per indagare sull'origine dell'epidemia.

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di Tiziana Casciaro
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