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Haiti: rientra in Italia la portaerei “Cavour”


Haiti: rientra in Italia la portaerei “Cavour”
13/04/2010, 12:04


CIVITAVECCHIA - Si conclude domani a Civitavecchia, con il rientro del Contingente italiano imbarcato sulla portaerei “Cavour”, la missione italiana di soccorso alla popolazione di Haiti denominata “White Crane”. La portaerei Cavour, al comando del Capitano di Vascello Gianluigi Reversi, con a bordo 882 militari, tra cui la Task Force “Genio” dell’Esercito e personale dell’Aeronautica e dei Carabinieri, ha lasciato il porto di La Spezia il 19 gennaio scorso diretta ad Haiti. La nave ha raggiunto le acque antistanti Port–au–Prince dopo soli 11 giorni di navigazione con due soste a Las Palmas (Isole Canarie) e a Fortaleza (Brasile) per imbarcare personale sanitario civile e militare brasiliano composto da 13 medici, 14 infermieri e un elicottero da trasporto. Dopo due mesi ad Haiti, il bilancio del lavoro svolto dal Contingente militare si può riassumere in più di 12 mila chilogrammi di generi alimentari trasportati dall’Italia e distribuiti alla popolazione; 36 mila litri di acqua potabile distribuita ai bambini delle scuole, 176 mila chilogrammi di medicinali forniti ai centri sanitari locali per la popolazione; 56 pazienti ricoverati sugli oltre 100 assistiti presso l’ospedale di bordo con 316 prestazioni mediche fornite. In particolare 63 sono i voli di trasporto medico effettuati a favore della popolazione per un totale di circa 150 pazienti soccorsi. Sono stati 11 i cantieri edili completati dalla Task Force Genio dell’Esercito per oltre 12.000 metri cubi di macerie rimosse.  Il personale del Contingente, al comando del Capitano di Vascello Gianluigi Reversi, proveniente da tutte le Forze Armate italiane, ha operato nel Paese martoriato con diversi compiti mettendo a frutto le molteplici capacità. La portaerei Cavour grazie alla sua spiccata flessibilità si è dimostrata, a conferma di quanto accaduto, l’unico strumento capace di portare soccorso e trasferire in tempi brevi viveri e materiali di prima necessità, soprattutto in quelle aree in cui non sono praticabili approdi sicuri e strade di comunicazione. Dalla nave è stato assicurato il compito di comando e controllo dell’intero Contingente, ha fornito assistenza sanitaria sia a bordo nel proprio ospedale sia a terra nei posti medici avanzati, con i suoi elicotteri ha distribuito gli aiuti umanitari alla popolazione Haitiana e fornito il supporto logistico a tutto il personale civile e militare impiegato a terra. L’Esercito, rappresentato dalla Task Force “Genio” degli Alpini, oltre a rimuovere le macerie, sgomberare le strade dai detriti e demolire le strutture pericolanti, ha fornito assistenza sanitaria alla popolazione locale con i medici dell’Ospedale “Celio” all’interno del team medico della Portaerei Cavour. L’Aeronautica Militare ha concorso all’assistenza sanitaria con il personale preposto all’evacuazione medica ed ha fornito la protezione al personale operante a terra. I Carabinieri, in qualità di Polizia Militare, hanno svolto attività informativa e di consulenza legale al Comandante del Contingente.

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di Redazione
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