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Denuncia della donna che ha ritirato la prenotazione

Hotel chiede a non vedente un supplemento per il cane guida


Hotel chiede a non vedente un supplemento per il cane guida
04/01/2013, 21:17

SANTO STEFANO DI CADORE (BELLUNO) - Una brutta storia, quella capitata a Nicoletta Ditadi, centralinista presso l'ospedale di Mirano, in provincia di Venezia. Con una toppa finale che, come si suol dire, è peggio del buco. 
Come riferisce il Corriere del Veneto, che riprende la notizia dai quotidiani del gruppo Finegil, tutto inizia quando la signora Ditadi acquista - traite il sito Groupon - un soggiorno all'hotel Monaco Sport di Santo Stefano di Cadore, in provincia di Belluno. Telefona per prenotare ed avvisa che lei è cieca e quindi si porterà il suo cane guida, un labrador do nome Lara. La risposta dell'hotel è stata che il cane sporcava e che quindi avrebbe dovuto pagare una tassa di 9 euro al giorno. Inoltre, per "non turbare i clienti", la colazione le sarebbe stata servita in una saletta appartata.
A quel punto il marito ha chiesto di parlare col direttore dell'hotel facendogli presente che esiste una legge che autorizza i ciechi ad andare negli hotel con i loro cani guida; ma la risposta è stata che il direttore preferiva pagare la penale. 
Immediata è stata la reazione dei due: è stata annullata la prenotazione e presentata una denuncia. L'hotel si è difeso, sostenendo che non erano a conoscenza della legge, che comunque la saletta che gli sarebbe stata riservata per la colazione era una saletta vip e che, per scusarsi, avevano offerto alla coppia un soggiorno gratuito, che però non era stato accettato. Dettaglio confermato dalla signora Ditadi, che ha specificato che il soggiorno era condizionato al ritito della denuncia.  

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di Antonio Rispoli
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