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I Carabinieri del NOE di Salerno tracciano il consuntivo di fine anno


I Carabinieri del NOE di Salerno tracciano il consuntivo di fine anno
31/12/2011, 10:12

I Carabinieri del NOE di Salerno, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone, tracciano il consuntivo di fine anno. Svariate le attività poste in essere dai militari dello speciale reparto dell’Arma dei Carabinieri, assegnati alle dirette dipendenze funzionali e di impiego del Ministero dell’Ambiente.
Il Reparto, composto da personale specializzato in legislazione e cultura dell'ambiente, assolve funzioni di polizia giudiziaria in materia ambientale in diversi settori di intervento, tra i quali l’inquinamento del suolo, idrico, atmosferico ed acustico, la salvaguardia del patrimonio naturale, l’impiego di sostanze pericolose ed attività a rischio di incidente rilevante, l’utilizzo di materiali strategici radioattivi ed altre sorgenti radioattive, la protezione dalla esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ed interventi relativi a situazioni di allarme per la diffusione incontrollata di organismi geneticamente modificati (OGM).
Soddisfacenti i risultati conseguiti nella lotta al diffuso crimine ambientale: 9 le persone tratte in arresto nel corso dei dodici mesi di attività, su provvedimento di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria, nonché oltre 250 quelle denunciate a piede libero; circa 300 le ispezioni effettuate nel corso delle quali sono state anche comminate 75 sanzioni amministrative per oltre duecentomila euro; infine, 103 i sequestri preventivi, per un valore dei beni di circa 40 milioni di euro, emessi dai diversi G.I.P. che hanno perlopiù riguardato attività industriali ed artigianali della provincia di Salerno.

Le attività di indagine hanno anche interessato organizzazioni criminali dedite alla commissioni di reati recanti danni all’ambiente, più propriamente definite come Ecomafie, per le quali è intervenuta la direzione investigativa della Procura Distrettuale Antimafia di Salerno, guidata dal Procuratore dott. Franco Roberti.

Le molteplici attività investigative, in alcuni casi dirette dall’Autorità Giudiziaria partenopea quale Procura regionale sul ciclo dei rifiuti, sono state sempre coordinate dai magistrati della sezione reati ambientali dalle sette Procure della Repubblica delle due province, Salerno ed Avellino, di competenza territoriale del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno istituito nel 2003 con compiti di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in materia ambientale.

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di Redazione
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