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Rivelazione choc al processo contro il generale Mori

"I Carabinieri trovarono il 'papello' nel 2005"

Ma ci fu l'ordine di non sequestrarlo, conmtinua il teste

'I Carabinieri trovarono il 'papello' nel 2005'
21/12/2010, 16:12

PALERMO - Il famoso "papello" di Riina, cioè l'elenco delle richieste della mafia allo Stato, era già stato trovato nel 2005 durante una perquisizione dei Carabinieri a casa di Massimo Ciancimino. Ma il colonnello Sottili ordinò loro di non sequestrarlo, perchè "già in possesso dell'Arma". E' quello che ha testimoniato oggi il maresciallo Saverio Masi al processo contro il generale Mario Mori, accusato di favoreggiamento alla mafia. A guidare quella perquisizione era il capitano Angeli. Quando ebbe l'ordine di lasciar perdere quel documento, decise di fotocopiarlo lo stesso, avendo la sensazione che fosse qualcosa di importante.
Successivamente, fu lo stesso Masi che contattò un giornalista dell'Unità, su iniziativa del capitano Angeli, per far trapelare la notizia sui giornali e "costringere" i magistrati ad interrogarli per poter così comunicare all'autorità giudiziaria l'accaduto senza violare gli ordini ricevuti da un superiore.
La difesa di Mori ha prodotto dei documenti che dimostrano come Masi è sottoposto ad un procedimento penale per falso materiale ed è stato più volte trasferito, per i suoi contrasti con i colleghi.

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di Antonio Rispoli
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