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Esempio di come si viene trattati, se si nasce al sud Italia

I cittadini italiani di serie A e gli altri


I cittadini italiani di serie A e gli altri
23/11/2011, 14:11

Il 22 novembre, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso "l'assurdità, la follia" riguardante i bambini figli di extracomunitari che nascono in Italia e non hanno la cittadinanza italiana. Ma, nel suo ruolo di Presidente dovrebbe occuparsi anche di quelle persone che hanno una cittadinanza italiana e che non sono trattati da italiani.
Il riferimento è al maltempo che ha colpito il messinese ieri e che oggi sta continuando. Si tratta dello stesso tipo di maltempo che poche settimane fa colpì la Liguria. La differenza sta nell'attenzione mediatica. A Genova, dove economicamente in media se la passano bene, stavano tutti con il telefonino o l'iPad a filmare il mare d'acqua che correva per le strade. Ed allora ecco la copertura mediatica totale: inviati di tutti i giornli e i telegiornali, interviste a tutti quelli che sono stati danneggiati dall'acqua (sono sfilate in TV oltre 100 persone, se sommiamo le varie trasmissioni di approfondimento e i vari TG); una trasmissione speciale di "Presa diretta", con Riccardo Iacona, realizzata (bene come al solito) in 48 ore; e così via. Naturalmente immediatamente sono stati stanziati soldi per i danni, dichiarazione dello stato di emergenza, invio di personale della Protezione civile, massimo rilievo dato su tutti i mass media perchè la gente potesse andare a spalare il fango. Pochi giorni fa alcuni dei volontari sono stati anche premiati dallo stesso Napolitano.
A Messina, invece? Nulla. La gente non ha i soldi per comprarsi i telefonini con videocamera, dato che anche chi lavora, tranne qualche eccezione, guadagna il 30% in meno di quello che guadagna un genovese (e la disoccupazione media è al 20%, quella giovanile vicina al 50%, mentre a Genova si viaggia intorno al 6% di disoccupazione e il 15-20% quella giovanile). Nessun TG ha fatto vedere le immagini dell'acqua e fango che hanno invaso i comuni della provincia di Messina. Nessuno è andato ad intervistarli. Nessuno ha fatto appelli per dei volontari, degli "angeli del fango" che vadano ad aiutare i messinesi che stanno spalando il fango dalle loro case. Il governo si è ben guardato dallo stanziare anche un solo centesimo, per aiutare le autorità locali, oppure ha mandato mezzi e uomini della protezione civile.
Nè si può dire che i danni materiali siano minori. Barcellona Pozzo di Gotto o Saponara sono state sepolte sotto il fango, esattamente come i comuni liguri; anche in Sicilia ci sono stati i morti, esattamente come a Genova; anche in SIcilia c'è stata una precipitazione estremamente violenta che ha causato il disastro (oltre all'incuria con cui - tanto in LIguria quanto in Sicilia - viene trattato il territorio, distruggendo la natura per favorire la speculazione edilizia). E quindi qual è la differenza? La solita: che l'Italia non esiste. E' l'unica cosa su cui la Lega, nella sua bidecennale propaganda, ha sempre detto la verità. Esiste un nord aiutato, vezzeggiato e coccolato, ed un sud sfruttato, distrutto ed ignorato. E non è un caso strano. Basta ricordare la strage causata dalla frana di Sarno, del maggio 1998: oltre 150 morti, due paesini completamente cancellati perchè sepolti dal fango... e aiuti dallo Stato zero. Gli unici finanziamenti si ebbero dagli enti locali (dalla Regione in giù), ma per il resto il totale silenzio anche dei mass media. Che non si sono neanche scomodati nel seguire il relativo processo ai due sindaci (poi assolti). Una cappa di silenzio assordante, che nessuno osa rompere.
Poi, sempre nel massimo silenzio, tra poco cominceranno ad essere forniti soldi ai comuni messinesi, ma solo a condizione che vengano divisi tra le aziende del nord Italia e le società legate alla mafia. Società del nord Italia e società legate alla mafia che intascheranno i soldi, non faranno alcun lavoro e lasceranno i cittadini messinesi in attesa della prossima frana mortale.

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di Antonio Rispoli
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