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Ordinanze per due baby boss dei clan

I clan torresi dietro i traffici di droga internazionali

Coinvolti i Di Gioia e i Gionta

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I clan torresi dietro i traffici di droga internazionali
02/06/2011, 12:06

TORRE ANNUNZIATA - Le famiglie torresi dietro i principali traffici di stupefacenti a livello internazionale. E’ questo il risultato pervenuto dall’operazione Troian, condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Salerno, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di corrieri e acquirenti dei clan. Nove le persone finite in cella, ventiquattro gli indagati, due le famiglie di spicco coinvolte. Quella dei Gionta di Torre Annunziata e dei Di Gioia di Torre del Greco. Negli affari di droga con il mercato internazionale erano coinvolti i due “figli di” della camorra torrese. I baby boss che controllavano il mercato dello stupefacente erano  Isidoro Di Gioia, 29enne di Torre del Greco, figlio di Gaetano ‘o tapp, ucciso di un agguato di camorra, e Gaetano Di Ronza, 37 anni di Torre Annunziata, esponente di spicco del clan oplontino dei Gionta. Per il secondo, l’ordinanza è arrivata direttamente al carcere di Trapani, dove è detenuto dal 2009 quando fu arrestato dai carabinieri dopo un lungo periodo di latitanza. Il traffico gestito dai due giovani capi clan era imponente. Alla fine del 2008 vennero sequestrati di tre ingenti carichi di haschish per un totale di 1760 chili. Tutta merce che, si scopre oggi, era stata prenotata dai clan torresi per poi essere piazzata sul mercato. Ma il velo tolto sull’organizzazione è solo il primo atto di un inchiesta che proseguirà nei prossimi mesi.

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di Salvatore Formisano
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