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I conduttori dei talk show sportivi? Inutili per due tifosi su tre


I conduttori dei talk show sportivi? Inutili per due tifosi su tre
02/11/2011, 12:11

Milano, 2 novembre - I conduttori dei talk show sportivi? Inutili per due tifosi su tre. Lo dice una ricerca che ha interrogato oltre 800 tifosi di età compresa tra i 18 e i 60 anni su tutto territorio italiano e di differenti fedi calcistiche che hanno un dato un giudizio complessivo molto severo dei tele giornalisti che conducono i tantissimi programmi televisivi dedicati al calcio.

Il dato più eclatante è che per la stragrande maggioranza degli appassionati di calcio, il 65%, i conduttori sono ormai considerati “inutili e poco parziali” e che, di conseguenza, il 33% di loro li eliminerebbe del tutto dal palinsesto televisivo sostituendoli con speaker che non siano visibili e che agiscano da “dietro le quinte”.



Ma quali sono i maggiori motivi della disaffezione? La lista delle critiche è ben motivata. Sono considerati generalmente troppo faziosi dal 35%, per il 21% parlano male l’italiano, sono considerati incompetenti tecnicamente (13%) o troppo servili con gli ospiti delle squadre presenti in studio (10%), sono ritenuti eccessivamente sarcastici (9%), ripetitivi (8%) e noiosi (7%). Il 6% li definisce raccomandati, mentre il 5% li percepisce come poco innovativi nella conduzione oppure sempre pronti a cambiare opinione alla prima critica (3%).



Ma come li sostituirebbero i tifosi? Qui le risposte si fanno interessanti e curiose se si considera che ben il 23% li rimpiazzerebbe con una “velina”, il 19% con un robot, il 16% con una voce fuori

campo, il 13% con giornalisti non appartenenti al settore sportivo, il 12% con un comico, il 10% con un dee jay, mentre il 9% con persone comuni e, infine, il 7% vorrebbe una conduzione mediata con pareri e domande provenienti dal web o dai blog sportivi.



Tuttavia dalle critiche degli appassionati di calcio non si salva quasi nessuno, molti famosi e noti tele giornalisti vengono giudicati “non proprio imparziali”. Spicca il duo di SkySport Ilaria D’Amico e Massimo Mauro definito “talvolta esplicitamente schierato” dal 27% dei tifosi. Non va meglio ad Alberto Brandi, conduttore di Controcampo che, il 22% degli spettatori, considera “troppo tenero” nei confronti dei grandi club come Juventus, Inter e Milan. Il vecchio leone Aldo Biscardi e il suo “Processo” sono considerati “eccessivi” dall’11% mentre la “striscia” quotidiana di SkySport24 “ripetitiva e dispersiva”. Dalle critiche dei tifosi si salvano in pochi. Ad esempio Paola Ferrari, conduttrice de “La Domenica Sportiva”, che viene invece considerata “imparziale e corretta” dal 57% dei telespettatori. Anche Alessandro Bonan, conduttore del domenicale “Sky in Campo”(il “nuovo” 90° Minuto), è definito “equilibrato e pacato” dal 32%. A Mediaset riscuote invece un buon gradimento l’inedita coppia Diego Abatantuono e Giuseppe Cruciani, impegnata nella conduzione di “Controcampo Lineanotte”, che il 29% dei tifosi considera “divertente e obiettiva”.



Ma quali sono le qualità che i tifosi chiederebbero al conduttore ideale di un talk show sportivo? Al primo posto per il 33% sono proprio “equilibrio e imparzialità”, mentre “ironia e leggerezza” nella conduzione sono il sogno del 21% degli spettatori, il 17% vorrebbe più “gioventù e freschezza” al comando e il 16% desidererebbe dei conduttori capaci di coinvolgere maggiormente le persone normali e il pubblico femminile. Curioso, infine, che una buona parte del pubblico, il 12%, sogni una conduzione più orientata sul gossip dei calciatori e alle notizie non prettamente “tecniche” ma di costume.



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di Redazione
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