Cronaca / Giudiziaria

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Per la prima volta considerati non come oggetti

I coniugi si separano, i mici affidati insieme alla figlia minorenne


Foto di archivio
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23/03/2013, 17:45

MILANO - Il Tribunale Civile di Milano, in una sentenza di separazione, ha stabilito che i due mici di casa verranno affidati ad uno dei due coniugi, insieme alla figlia minorenne (in questo caso, la madre). La decisione è stata presa dal giudice confermando l'accordo preso dai coniugi in tal senso. Le spese ordinarie saranno sostenute dal coniuge affidatario, le spese straordinarie a metà da entrambi i coniugi.
E fin qui non c'è niente di strano. Non è la prima volta che in casi di separazione i coniugi litigano ferocemente su tutto, anche sui figli e su chi deve pagare per loro, poi si trovino perfettamente d'accordo sulla soluzione migliore per gli animali di casa. 
La cosa anomala è che nella sentenza i mici non vengono trattati come degli oggetti, come di fatto prevede il Codice Civile, ma da esseri senzienti, con le loro necessità, comprese quelle affettive. E, in questo caso, le necessità affettive sono soprattutto quelle della figlia; da qui la decisione di lasciarli con la bambina e la madre affidataria. 

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di Antonio Rispoli
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