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Quelli del sud, rischiano di inimicarsi la categoria

I deputati Pdl preoccupati per la pressione dei prof precari

Il Ministero rischia di pagare tra i 4 e i 6 miliardi

I deputati Pdl preoccupati per la pressione dei prof precari
01/04/2011, 11:04

ROMA - Ormai la situazione degli insegnanti precari è praticamente schizofrenica. Vediamo di riassumerla. Nel 2007 l'allora Ministro dell'Istruzione Paolo Fioroni emanò un provvedimento che prevedeva l'assunzione di 150 mila insegnanti precari nel giro di 3 anni, trasformando contemporaneamente le graduatorie esistenti in graduatorie "ad esaurimento". Quando ci fu il cambio di governo, il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti abolirono il piano di assunzioni, mentre venne lasciato in vigore il blocco del trasferimento di provincia: se un insegnante abitava in una provincia, non poteva chiedere di insegnare in un'altra.
Ma è noto che al nord sono pochi coloro che vogliono fare l'insegnante. E così si aprirono grossi buchi di organico; buchi che vennero tappati con una nuova norma: ci si poteva iscrivere nelle graduatorie di altre tre province, oltre alla propria, ma "in coda". Cioè il proprio nome veniva preso in considerazione se era il migliore, ma solo dopo aver "esaurito" le graduatorie di coloro che resiedevano in quella provincia. Norma che però è stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta a febbraio 2011. E quindi adesso il Ministero deve affrontare i ricorsi. Uno, giunto a sentenza pochi giorni fa, ha stabilito un risarcimento di 30 mila euro per ogni insegnante (erano 15, una spesa totale vicina al mezzo milione). Ma gli insegnanti che si trovano nelle stesse condizioni sono almeno 40 mila; secondo altri addirittura 65 mila. Si rischia una spesa per il Ministero tra i 4 e i 6 miliardi, con annullamento dei risparmi ottenuti dal licenziamento di 160 mila tra insegnanti e bidelli.
Non solo, ma si sta creando una forte pressione - sotto forma di lettere, e-mail e contatti personale - da parte degli insegnanti verso i parlamentari del Pdl del sud, da dove provengono la maggior parte dei precari; una pressione che ha spinto 60 parlamentari a scrivere una lettera al ministro Gelmini, invitata a prendere provvedimenti in proposito. L'insieme delle due cose sembra che abbia smosso qualcosa. Si vocifera di un piano di riassunzione di 40-60 mila insegnanti nel giro di 4 anni o più. Un piano che potrebbe addirittura essere varato mediante un decreto legge, da approvare rapidamente anche con l'aiuto dell'opposizione. In questa maniera, si eviterebbero i ricorsi degli insegnanti precari e si metterebbe uno stop alle decine di migliaia di ricorsi potenziali per la mancanza degli insegnanti di sostegno. Ricorsi che in molti casi sono andati a sentenza e hanno provocato la condanna del Ministero, con ulteriori spese da parte dello stesso per i risarcimenti.

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di Antonio Rispoli
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