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I DETENUTI NAPOLETANI DIVENTANO PANETTIERI


I DETENUTI NAPOLETANI DIVENTANO PANETTIERI
20/10/2008, 16:10

 

 

 

Partirà alle ore 12 la consegna di circa quattro quintali di pane preparato da detenuti in pena alternativa.

Hanno studiato per acquisire la qualifica di panettiere e hanno deciso di donare il frutto del loro lavoro alle mense dei poveri ed alle associazioni di volontariato di Napoli: è la significativa scelta di sette detenuti di Napoli e provincia, in pena alternativa presso il Centro assistenziale Polivalente "Madre Speranza" di Castel Volturno, che hanno frequentato un corso per "Addetti alla panificazione", presso la Scuola di Formazione professionale A.C.

I.I.E.F. Destinatari della donazione la Comunità Sant’Egidio di Napoli, l’

Associazione di volontariato Bourelly, il centro di accoglienza Padre Elia Alleva, l’Opera Don Calabria, l’ambulatorio S.Maria della Speranza, il servizio itinerante U.M.P.I.S. e l’associazione Onlus L.E.S.S.: presso le loro sedi , tutte nel centro storico di Napoli, verranno consegnati circa quattro quintali di pane, in porzioni singole ed imbustate secondo le norme igieniche previste per gli alimenti.

Seicento ore di lezione, divise tra teoria e pratica, hanno visto i detenuti impegnati in un lavoro di recupero personale e professionale completo. «La scelta di regalare il pane a coloro che sono più in difficoltà è davvero una soddisfazione per il corpo docenti e per gli organizzatori del corso, oltre che in primo luogo per i nostri allievi», ha dichiarato la titolare dell’ A.C.I.I.E.

F. Dolores Cuomo. Il corso, che si è tenuto nella sede A.C.I.I.E.F. di via Parrillo (di fronte alla rampa di accesso alle autostrade di via Marina), si è svolto in collaborazione con il Centro assistenziale Polivalente "Madre Speranza" di Castel Volturno (Caserta), struttura individuata dal ministero di Giustizia per l’accoglienza dei detenuti in pena alternativa.

«Sono fortemente colpito dalla forza simbolica dell’iniziativa – ha detto Lorenzo Bourelly, presidente dell’omonima associazione, - e mi auguro che idee di questo tenore trovino sempre maggiore spazio».

 

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di Redazione
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