Cronaca / Nera

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Turisti increduli scattano foto della guerriglia urbana

I disoccupati mettono a ferro e fuoco Napoli: raid contro 4 bus


I disoccupati mettono a ferro e fuoco Napoli: raid contro 4 bus
29/04/2010, 20:04

NAPOLI –Napoli come Bagdad, gli autobus che diventano bersaglio di raid consumati in pieno centro. Tra la gente, davanti ai bambini, scenari di guerriglia urbana improvvisati. E’ successo di nuovo. I disoccupati nel pomeriggio di oggi hanno trasformato via Foria in un campo di battaglia. Un’azione rapida, organizzata nei dettagli. Coordinata per fare quanti più danni nel minor tempo possibile. Sono sbucati all’improvviso da alcuni vicoletti. Un agguato in piena regola.
Gli autisti degli autobus, vedendoseli arrivare contro, hanno già capito cosa stava per succedere. Forse si sono fatti il segno della croce, rassegnandosi con pazienza. I disoccupati per prima cosa hanno bloccato i mezzi, hanno divelto le camere ad aria delle ruote dei bus. Poi con martelletti e punte di trapano hanno sfondato i vetri. Feroci, per l’ennesima azione dimostrativa che parte dalla rabbia per un diritto negato e che sfocia in gesti criminali. Unica ‘gentilezza’, hanno fatto scendere i passeggeri dai mezzi prima di cominciare con le devastazioni.
In uno dei quattro autobus distrutti una donna teneva in braccio suo figlio di pochi mesi; è riuscita a scendere dal mezzo e si è rifugiata in uno dei negozi lungo la strada. I benzinai della zona, vedendo i cassonetti capovolti ed incendiati, si sono precipitati a chiudere le valvole di sicurezza degli impianti. I passanti, impauriti, si sono rifugiati nei negozi, che poco dopo hanno abbassato le saracinesche.
Un uomo di 39 anni è stato arrestato dagli agenti della Digos mentre dava alle fiamme un cassonetto di rifiuti. Secondo indiscrezioni, il fermato apparterrebbe alla cosiddetta lista del “coordinamento lotta per il lavoro”: dovrà rispondere di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Chi era presente ha descritto scene da guerriglia urbana. Di quelle che si vedono nei film, nei telegiornali. Urla, terrore, bambini che piangevano. Scene finite nelle fotografie e nei video di alcuni turisti che si trovavano in via Foria, e che hanno immortalato un altro pomeriggio di violenza in salsa napoletana.

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di Nico Falco
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