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I due volti dell'estate napoletana


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I due volti dell'estate napoletana
11/08/2012, 09:21

NAPOLI - "Città piena negozi vuoti" titolano i quotidiani e questi sono i due volti caratteristici di una città alle prese con la crisi economica e con una gestione poco rispettosa delle sue esigenze. Pochissimi soldi per far finta che è vacanza per tutti e tanta tensione sociale per i problemi che nessuno si prende la briga di affrontare. Questa è l'immagine di una Napoli che quasi a ferragosto ancora si arrovella nel traffico cittadino con migliaia di autovetture in coda come se fosse Natale. Un napoletano su due è rimasto in città, e non potrebbe essere diversamente visto i costi di qualche giorno di mare che quest'anno sono triplicati grazie alla crisi e all'incertezza per il futuro. Cittadini a casa e tanti turisti che scorazzano per le strade sbirciando di quì e di là, ma la crisi non è solo italiana ed i negozi restano deserti. le strade dello shopping intasate da decine di migliaia di persone che sgambettano ma non si fermano: non è il momento migliore per investire nemmeno in un paio di mutande.  La cosa certa è che il fatturato è in calo del 20 per cento  -  sostiene il consiglio direttivo di Federalberghi Campania. L'euforia per le regate di Coppa America non è servita a rendere più appetibile il capoluogo campano.  Il quadro che fornisce l'Ascom, invece, è desolante. L'aumento degli stranieri e il fatto che la maggior parte dei napoletani abbia rinunciato alle vacanze, non avrebbe portato benefici al commercio: come dire, come la canti o come la suoni il risultato è sempre lo stesso.

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di Rosario Lavorgna
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