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Si moltiplicano le dichiarazioni omofobe in TV

"I gay sono malati": leit motiv dell'ignoranza


'I gay sono malati': leit motiv dell'ignoranza
10/01/2012, 18:01

Ancora una volta, si sentono e si leggono affermazioni lesive contro i gay. Questa volta c'è stato prima un consigliere del Pdl di Lecce, Mauro Aicardi, che ha definito Nichy Vendola "malato", proprio perchè gay. Poi è toccato al professor Francesco Bruno e all'onorevole Domenico Scilipoti che, dal sito pontifex.roma.it (noto per la sua continua istigazione all'odio e per i suoi continui insulti contro i gay, nonchè per le sue posizioni cattoliche estremistiche), rincarano queste frasi.
Ora, qui non stiamo parlando di gente sconosciuta. Francesco Bruno è una presenza frequente in TV, criminologo, psichiatra e docente universitario a Salerno e a Roma. Scilipoti - salvo smentite future - è un medico e anche lui è spesso presente in TV. Anche volendo lasciar perdere il sito pontifex e il suo direttore Bruno Volpe (leggendo quel sito non sai se metterti a ridere per l'assurdità di quello che c'è scritto o chiamare il 118), i due intervistati sono persone che dovrebbero avere un po' di cultura. Il fatto di vederli arroccati su posizioni così antiquate e così lontane da quelle del mondo scientifico, è preoccupante e desolante.
Soprattutto nel caso di Bruno, già denunciato dall'Arcigay all'Ordine dei Medici per le sue affermazioni omofobe, che insiste nel non accettare il fatto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l'omosessualità dall'elenco delle malattie. Il quale sul sito Pontifex insiste, dicendo che non esistono genitori che accettano di avere un figlio gay e che se non si vuole parlare di malattia, si deve parlare almeno di anormalità.
Ora lui per primo dovrebbe sapere le definizioni mediche di anormalità e di malattia. E l'essere gay non è nè l'una nè l'altra cosa. Bisognerà considerarlo una sorta di "terzo sesso", oltre a quello maschile e femminile.
Infatti, non è una caratteristica solo umana, ma è diffusa in tutti i mammiferi. Gli esempi più evidenti li abbiamo tra le scimmie, ma riguarda anche altre specie animali. Il problema è che è molto difficile capire questo stato nei mammiferi, in quanto la maggior parte di loro sono sessualmente inattivi per gran parte dell'anno. Si attivano, sessualmente, solo quando percepiscono i ferormoni appositi emessi dalla femmina. Quindi per un cane (tanto per fare un esempio) maschio gay è impossibile "eccitare" un maschio normale, non potrà mai emettere ferormoni. D'altronde una cagna non ha l'organo sessuale maschile e non ha gli "odori" giusti per avere un rapporto sessuale con un altro animale del suo genere.
Diverso è il discorso per le scimmie. Alcune di loro (per esempio gli scimpanzè, i babbuini, i bonobo) sono abbastanza evolute da avere rapporti sessuali solo per il piacere fisico, come succede tra gli esseri umani. E qui è più evidente quando c'è l'omosessualità.
Il punto è nel DNA. Di norma si dice che se uno è uomo o donna è scritto nella 23esima coppia di cromosomi: se hanno la forma di una XX, sarà una femmina; se la forma è XY, sarà un maschio. Vero, ma solo per l'aspetto esterno. Invece c'è un altro cromosoma, il 17, all'interno del quale viene deciso - a seconda della quantità di ormoni prodotti - se la persona sarà attratta sessualmente da uomini o da donne. Nel 90% dei casi, circa, i due cromosomi sono coordinati, ed abbiamo gli eterosessuali. Ma c'è circa un 10% dei casi in cui i cromosomi non sono coordinati e quindi abbiamo una donna con un cervello attratto dalle donne oppure un uomo con un cervello attratto da un uomo. Insomma, un gay.
E questo "errore sistematico" c'è potenzialmente in tutti noi. Ciascuno di noi può avere un figlio gay, è normale. Ma d'altronde, un gay ben difficilmente avrà un figlio gay. E l'esperienza certificata nei Paesi del Nord Europa - dove non c'è la stessa omofobia che c'è in Italia - dimostra che è falso che genitori gay facciano crescere dei figli mentalmente disturbati o dalla sessualità incerta. Per questo si può tranquillamente dire che è una condizione naturale, come quando da due genitori con i capelli neri esce fuori un bambino con i capelli biondi o rossi.
Ora, che queste cose siano completamente ignorate da un operaio, per esempio, o da un contadino (cioè persone che fanno lavori che non richiedono particolare cultura) ci può anche stare. Non le hanno mai studiato, non si sono laureati, se hanno tanto così di pregiudizi, è normale che comincino ad insultare i gay. Ma che certe cose le facciano persone che sono laureate, e che quindi si presume abbiano una cultura molto ampia, è gravissimo. Che le faccia un docente universitario come Francesco Bruno è inammissibile. Io mi chiedo: ma cosa insegnerà mai ai suoi alunni? Che la miglior cura per la schizofrenia femminile sono i suffumigi alla vagina (cura praticata 2000 anni fa nell'Antica Grecia)? Oppure che le patologie mentali vanno curate con l'elettroshock, come si faceva fino a 50 anni fa? Non conosce gli aggiornamenti delle scienze che riguardano la sua professione?

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di Antonio Rispoli
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