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Da Caserta per dire no al trattato Italia-Libia

I giovani Udc di Caserta presenti al Sit-in di Roma


I giovani Udc di Caserta presenti al Sit-in di Roma
02/09/2009, 15:09

Il 31 agosto i giovani UDC di Caserta hanno preso parte al sit-in tenutosi a Roma davanti all'ambasciata libica. Le ragioni della protesta sono molteplici e hanno alla base l'atteggiamento assunto dal goveno nei confronti del Raìs Gheddafi. L'Udc, come hanno precisato molti dirigenti, é contraria alla ratifica del trattato Italia-Libia in quanto non condivide la linea politica interna libica, nè tantomeno, lo scarso rispetto dei diritti umani tipico di un regime dittatoriale quale è quello di Gheddafi.
Il segretario nazionale del'Udc Lorenzo Cesa che, insieme ad altri dirigenti, ha preso parte alla manifestazione, ha dichiarato: "E' scandaloso piegarsi ad un trattato costosissimo e senza garanzie per l'Italia... vorremmo vedere un premier che non si inchina di fronte ad un piatto di lenticchie".
Michaela Desiree Varone, portavoce dei Giovani Udc di Caserta, ha poi aggiunto:"E' giusto e necessario che la politica italiana miri all'integrazione e alla comunicazione con gli altri paesi e che, tale politica del dialogo, sia d'ausilio a questi ultimi là dove essi necessitano. Questo però non significa asservirsi ad un dittatore ed a regimi totalitari e xenofobi che hanno mietuto già troppe vittime, fino ad oggi, nel mondo".
In ultimo, è intervenuto l'esponente casertano al vertice del movimento nazionale giovanile dell'Udc Gianpiero Zinzi: "Vorremmo una politica che parli all'Europa e al Mediterraneo con un piglio diverso.E' giusto che l'Italia sia il ponte tra l' Africa, i paesi mediterranei e l' Occidente ma questo non significa scendere a compromessi e condividere i festaggiamenti della rivoluzione libica che altro non sono che l'anniversario della dittatura di Gheddafi".

 

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di Redazione
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