Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Ricorso in Cassazione, lesi i diritti della difesa

I legali di Ciancimino bloccano la distruzione delle intercettazioni di Napolitano


I legali di Ciancimino bloccano la distruzione delle intercettazioni di Napolitano
12/02/2013, 10:23

PALERMO - Si apre un altro capitolo nella vicenda delle telefonate intercorse tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'ex Ministro dell'Interno Nicola Mancino ed intercettate dalla Procura di Palermo che indagava sul secondo nella vicenda delle trattative Stato-mafia. 
Le intercettazioni dovevano essere distrutte questa mattina, ma il maltempo ha bloccato il tecnico della RCS - la società che si occupa della registrazione delle intercettazioni fatte per ordine dei Tribunali - a Milano. Ma un blocco ancora più lungo ci potrà essere dopo che questa mattina i legali di Massimo Ciancimino hanno presentato in Cassazione un ricorso che attesta come la decisione di distruggere le intercettazioni sia un danno per il loro assistito. Infatti, secondo la tesi difensiva, dalle telefonate potrebbero risultare informazioni che sono rilevanti per la difesa nei vari processi in cui Ciancimino figura come imputato. E il Gip, prima di decidere di distruggere le intercettazioni, non ha permesso a CIancimino di esprimere la loro posizione. 
I tempi previsti per l'ordinanza di accoglimento o di rigetto sono intorno ai 30 giorni.  

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©