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GB, Cameron sulla sentenza shock: "Pensiamo ai Kercher"

I legali di Guede potrebbero chiedere revisione del processo

Alfano contro la magistrura: "Chi risarcirà i due innocenti"

I legali di Guede potrebbero chiedere revisione del processo
04/10/2011, 19:10

PERUGIA-LONDRA Un verdetto che ha tenuto mezzo mondo con il fiato sospeso. Hanno seguito molto da vicino la vicenda anche i legali di Rudy Guede. Anche se non è stato rilasciato nessun commento dopo la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Perugia che ieri ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. L'avvocato Walter Biscotti ha risposto così a chi gli ha chiesto sia un suo commento che quale reazione ha avuto Rudy Guede, l'ivoriano condannato a 16 anni di reclusione con sentenza passata in giudicato per l'omicidio della studentessa inglese: «Quando andremo a fargli visita in carcere - ha detto ancora il legale - ne parleremo». Sembra comunque che gli avvocati dell’unico colpevole al momento possano chiedere una revisione del processo. Dopo la scarcerazione degli altri due imputati la palla passa agli avvocati dell’ivoriano Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, che dovranno valutare l’eventualità della richiesta di revisione. Che magari non ci sia un altro colpo a sorpresa? A questo punto nessuno può escluderlo.
Un processo che è diventato un talk show. In diretta sulle maggiori reti internazionali. E così come i britannici, anche David Cameron ha guardato incredulo in tv il verdetto che ha rimesso in libertà Amanda Knox e Raffaele Sollecito: «Pensiamo ai Kercher», ha detto il primo ministro, a Manchester per il Congresso dei Tory: «Quei genitori avevano avuto una risposta su quel che era successo alla loro meravigliosa figlia e adesso non l'hanno più. Tutti dovrebbero pensare a loro, a come si sentono», ha aggiunto Cameron mentre a Croydon, alle porte di Londra, John, il padre giornalista di Meredith, reagiva con sdegno alla decisione «grottesca» della giustizia italiana. «Vanifica il processo originale. Siamo tutti sotto shock. Avremmo capito una riduzione di pena, ma rilasciarli?», ha detto John al Daily Mirror. Amanda intanto torna da donna libera a Seattle con British Airways passando per Heathrow dove, per motivi di sicurezza, è stata ospitata nella suite Windsor, quella usata dalla famiglia reale. Anche Airline, la mamma di Mez, e i fratelli Lynn e Stephanie rientrano oggi a casa. La Gran Bretagna è costernata. Il tono dei quotidiani, i commenti sulla tv esprimono rispetto per il verdetto ma anche molte perplessità per come è stata condotta l'inchiesta da parte italiana. Il Daily Telegraph osserva che «Amanda era stata demonizzata come un'assassina spinta dal sesso ma il caso costruito dalla polizia era tutto un mito inventato e poi perpetrato per distrarre l'attenzione da un'indagine gravemente pasticciata». Il volto in lacrime di Amanda domina le prime pagine. I media del Regno Unito sono sempre stati dalla parte della famiglia Kercher, ma oggi, all'indomani del verdetto, è un'amarezza a molte tinte il sentimento prevalente. Per il Guardian, quattro anni meno un mese dalla morte di Meredith, il caso «non ha vincitori», ma il Daily Mail, che a caldo sul sito online aveva mandato in rete un pezzo come se Amanda e Raffaele, condannati una seconda volta, fossero stati rispediti in cella «sotto osservazione per rischio suicidio», vede per la Knox un futuro pieno di dollari. E anche il Times parla dei «singhiozzi di gioia» di Amanda dopo il proscioglimento ma poi da Los Angeles riporta che «Hollywood fiuta il blockbuster».

Intanto in Italia si alza un polverne. Per Angelino Alfano sembra che il film sia già arrivato. La strage degli innocenti potremo chiamarlo. Il segretario del Pdl, il più coccolato dal premier Berlusconi, si scaglia contro la magistratura e certo da un ex guardiasigilli proprio non te lo aspetti: «In Italia nessuno paga per gli errori giudiziari». Angelino Alfano, all'indomani della sentenza di assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, parlando con i giornalisti a Bruxelles dopo una serie di incontri all'Europarlamento, ha affermato: «I tre gradi di giudizio sono fatti proprio per consentire dei ripensamenti. Il tema che mi viene in mente e che mi pare giusto esaminare è che, se la detenzione di Amanda Knox è stata ingiusta, chi la risarcirà e chi pagherà mai per una detenzione ingiusta sua e di Raffaele Sollecito?». L'ex ministro della Giustizia ha poi precisato di volersi «attenere all'esito del giudizio della Corte, che ha dichiarato innocenti i due, con ciò affermando implicitamente che la detenzione «non doveva esserci». Dura la reazione dell'Associazione Nazionale Magistrati. «Sono allibito che Alfano, che è stato ministro della Giustizia, non sappia che nel nostro ordinamento ci sono tre gradi di giudizio. E mi sembra sgradevole che non si perda occasione per denigrare l'intera magistratura». Lo ha detto il presidente dell' Anm Luca Palamara intervistato da Sky, che sottolinea: «L'errore del giudice si può valutare nell'ambito di un processo; non a caso ci sono tre gradi di giudizio». Per questo «sarei molto cauto nel dire che nessuno paga per gli errori giudiziari». Sembra quasi che si dica ai giudici, ha aggiunto il leader dell'Anm, «stati attenti a quello che fate, se no vi arriva la mannaia addosso». Forse Alfano farebbe meglio a preoccuparsi del risarcimento alla famiglia Kercher, allineandosi con la posizione di Cameron. E' morta una ragazza innocente venuta in Italia per studiare, ma sembra che nessuno se ne ricordi. 

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di Valerio Esca
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