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Genchi conferma i rapporti tra Lavitola e i servizi segreti

I legali di Tulliani negano che l'e-mail di Lavitola indichi la proprietà


I legali di Tulliani negano che l'e-mail di Lavitola indichi la proprietà
03/10/2010, 19:10

ROMA - Secondo Valter Lavitola e Il Giornale doveva essere la "pistola fumante", come dicono gli americani, cioè la prova definitiva. Invece l'e-mail pubblicata su Avanti e poi ripresa dal Giornale rimane nel vago. In essa, in un inglese tutt'altro che perfetto (ci sono alcuni errori grammaticali, ma potrebbe essere un problema di slang), il broker James Walfenzao informa le società Printemps e Timara (le due società che hanno comprato la casa di Montecarlo affittata da Giancarlo Tulliani) che intorno a quella casa ci sono problemi, legati ai litigi tra Berlusconi e Fini, per cui è facile aspettarsi indagini sugli acquisti. Inoltre conferma di aver parlato col notaio, che ha garantito che l'acquisto è regolare e il prezzo congruo, date le condizioni dell'appartamento. In ogni caso, Tulliani è indicato solo come "il cliente", ma non è specificato altro; e si sa che Tulliani era effettivamente il cliente della Timara, dato che ha affittato la casa.
Inoltre oggi un intervento interessante sulla vicenda è arrivato durante la trasmissione "In mezz'ora", condotta da Lucia Annunziata su RaiTre. Uno degli ospiti di oggi era Gioacchino Genchi, il poliziotto che ebbe una certa notorietà per essere stato perito in importanti processi e che è stato a lungo ingiustamente perseguitato da alcuni magistrati romani. Il suo ruolo è sempre stato quello di esaminare i tabulati telefonici per trovare quello che gli veniva richiesto dai magistrati. E, parlando con la Annunziata, ha riferito che, nel corso dei suoi incarichi, gli è capitato di verificare come Valter Lavitola fosse stato spesso in contatto con persone appartenenti ai servizi segreti italiani. Poi la conduttrice l'ha interrotto e non gli ha permesso di approfondire la situazione; ma la notizia di per sè appare interessante.

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di Antonio Rispoli
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