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I manganelli catodici e non


I manganelli catodici e non
07/07/2010, 18:07

Oggi c'è stata una manifestazione a Roma: erano gli aquilani, scesi a Roma per protestare verso il governo perchè a partire dal primo luglio - a meno di modifiche a leggi in via di approvazione, che finora sono state promesse ma non attuate, i cittadini colpiti dal terremoto dovranno pagare le tasse. Non solo quelle sospese dal 6 aprile ad oggi, ma anche quelle correnti. E questa è una cosa che per molti è impossibile: il sisma del 6 aprile scorso ha distrutto negozi, fabbriche, ha azzerato la domanda locale, che non sia quella alimentare o comunque di generi di prima necessità. Insomma, l'economia locale è ai minimi termini. E dal governo non è arrivato nulla per la ricostruzione, solo un sacco di soldi per ditte, a volte dalla dubbia onestà (ci sono diverse indagini della magistratura in corso su diverse ditte e sui loro fornitori), incaricate di costruire le cosiddette C.A.S.E.: palazzoni di tre piani che a meno di 6 mesi dal loro completamento già cadono a pezzi, con infiltrazioni d'acqua, tegole che volano via per un colpo di vento e cose del genere.
Quindi le ragioni per protestare ci sono. E sono tante. Ma cosa è successo oggi? Innanzitutto è stata proibita la manifestazione che doveva partire da piazza Venezia fino a Montecitorio (il programma autorizzato prevedeva di manifestare prima lì e poi davanti a palazzo Madama). Ma appena partiti i manifestanti si sono trovati di fronte un blocco stradale formato da almeno 10 mezzi tra polizia e carabinieri (andando su youtube ho trovato il filmato fatto da un manifestante che ha aggirato il blocco, probabilmente scivolando nelle stradine laterali, dove si vede l'imponente schieramento di mezzi), insieme ad un nutrito schieramento di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. Che hanno agito secondo gli ordini: sono partiti e giù botte. Una ragazza è stata colpita da un poliziotto con un pugno in faccia, altri due ragazzi hanno preso delle manganellate in testa così violente da lacerare la pelle e aprire ferite sanguinanti. Il fatto che fossero manifestanti pacifici, che nessuno fosse armato o altro? Solo dettagli insignificanti. Poi la seconda parte, il manganello catodico: sui canali Rai e Mediaset  la notizia è praticamente sparita. Nei titoli poco, in servizi sbattuti in fondo al TG (addirittura il TG1 di Minzolini l'ha messo appena prima della pagina sportiva) e comunque con molte imprecisioni, dove i colpevoli dei tafferugli erano sempre gli aquilani, e dove succedeva - sempre nel TG1, ma non è stato il solo - che la parte importante era il fatto che qualche decina di manifestanti avessero contestato Bersani. Il punto fondamentale è: se non ci fosse Internet o Sky (che sulla vicenda ha seguito bene tutti i fatti) noi non sapremmo neanche esattamente che cosa è successo. Una situazione che può essere solo aggravata dall'approvazione del ddl intercettazioni, meglio noto come legge bavaglio.
Infine una notizia interessante: nella manovra finanziaria, che prevede il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici, il governo oggi inserisce un emendamento che stanzia 80 milioni di euro per gli stipendi dei poliziotti per il 2010 e altri 80 per il 2011. Un caso o la necessità di non creare scontenti tra coloro che dovranno difendere questo governo dalla rabbia popolare, che sta crescendo sempre di più?

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di Antonio Rispoli
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