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Ma nessuno lo sa, perchè ne viene proibita la pubblicità

I migliori treni in Italia? Sono austro-tedeschi


I migliori treni in Italia? Sono austro-tedeschi
28/12/2009, 14:12

MILANO - Pensate che bello, salire su un treno dove la temperatura è ottimale, i servizi igienici funzionano e sono pulitissimi, addirittura completi di fasciatoio per i neonati. E magari, se quel treno l'avete preso di corsa, senza avere fatto o obliterato il biglietto, aspettare tranquillamente seduti l'arrivo del controllore per pagare il biglietto a lui, con bancomat o carta di credito, senza alcun sovrapprezzo. Se sta leggendo qualcuno abituato a prendere i treni Trenitalia, mi darà del pazzo o penserà che sto parlando di cose che succedono altrove. Invece no, succede anche in Italia. Non in tutta Italia, purtroppo. Solo con i treni di una società austriaca, la OBB, nelle tratte che partono da città del nord come Milano, Verona, Trento, Bolzano e arrivano in Austria o qualche volta in Germania.
Il prezzo del biglietto di questi treni è un po' più caro di quelli offerti da Trenitalia; ma il servizio è inappuntabile; il personale è italiano e tedesco, quindi senza mai avere problemi di comprensione; e soprattutto è difficile pensare di sentire l'amministratore delegato della OBB andare in TV e dire alle persone che sono rimaste bloccate nei treni: "La prossima volta portatevi un maglione, un panino e una bottiglia d'acqua".
Il problema è che di questa società nessuno ne sa nulla. Infatti, in Italia la liberalizzazione delle ferrovie è più teorica che reale. Anche se, in ossequio al DPR 188 del 2003, è stata creata la RFI, società proprietaria dei binari, che quindi dovrebbe cederli inaffitto a chiunque li richieda allo stesso prezzo convenuto con Trenitalia, in realtà la dirigenza è la stessa. Di fatto le due società sono un tutt'uno. E quindi RFI fa un discreto ostruzionismo contro la OBB, che opera in Italia dal 14 dicembre, tanto che è possibile sapere qualcosa su prezzi, tratte e sconti della OBB solo sul loro sito. Il tutto in danno del cittadino italiano.

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di Antonio Rispoli
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