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L’iniziativa di 4 ragazzi “reclusi” sposata da Repubblica

“I pazzi siete voi”… che volete il nucleare in Italia

Un viaggio nell’ipotetico “post tragedia nucleare”

“I pazzi siete voi”… che volete il nucleare in Italia
12/05/2011, 15:05

ROMA – Giorgio, “rinchiuso”. Alessandra, “rinchiusa”. Pierpaolo e Luca, “rinchiusi”. In quattro per dire “No al nucleare”, attraverso un’iniziativa anomala, ma di sicuro originale. Non la solita forma di protesta o la manifestazione fuori un palazzo istituzionale: i quattro ragazzi sopra citati hanno deciso di “chiudersi” in una casa, una sorta di bunker, a partire da oggi e per un mese intero (fino al referendum dei prossimi 12 e 13 giugno). La vita all’interno di questo appartamento, come assicura Repubblica on line, che ha deciso di sposare tale iniziativa, sarà trasmessa 24 ore su 24 in internet, prevalentemente attraverso i principali social network che registrano una massiccia adesione. Una sorta di “Grande fratello”? Si, ma con una finalità ben diversa e più nobile. Nessun montepremi finale che andrà a gonfiare le tasche di un singolo partecipante, ma un unico obiettivo: ovviamente spingere gli italiano a votare “si” al referendum sul nucleare, per il bene di una nazione intera.
Per quale motivo “imprigionarsi” all’interno di quattro mura? Anche la scelta della modalità di protesta si basa su di un ragionamento ben preciso. E in questo, i quattro ragazzi sono andati oltre. La scelta di rinchiudersi, a mò di veri e proprio reclusi, è un modo per mostrare quali sarebbero le conseguenze di un disastro nucleare come Chernobyl o, per fare l’esempio più recente, come Fukushima. In altre parole, la domanda che i quattro reclusi si sono posti, nella speranza che il popolo italiano nella sua interezza possa fare altrettanto, è: “E se ci fosse un incidente nucleare in Italia come è stato per Chernobyl e Fukushima?” La risposta arriverà proprio dall’esperienza-esperimento che i quattro ragazzi vivranno nel bunker. Applicando, infatti, ciò che alla lettera prevede il protocollo di radio protezione, i ragazzi saranno praticamente sigillati, senza cibi freschi, con solo acqua in bottiglia e internet per comunicare con l’esterno. Per intenderci, ciò che sta accadendo a quella parte di popolazione giapponese colpita dal dramma del nucleare a Fukushima e, per intenderci ancora meglio, quello che anche l’Italia si ritroverà a dover vivere dinanzi ad una probabile catastrofe nucleare. Come riporta Repubblica on line, infatti, in caso di incidente con emissione di radiazioni, è previsto che la popolazione segua una serie di precauzioni. La prima è barricarsi in un luogo chiuso, sigillando porte e finestre. Ovviamente vanno spenti tutti i sistemi di ventilazione e condizionamento. C’è poi il problema dell’alimentazione: da evitare cibi freschi. Da evitare, ovviamente anche l’acqua potabile. “I pazzi siete voi” è il titolo di tale campagna, nel senso che è pazzo colui che il 12 e 13 giugno non andrà a votare “si”, come pazzo è colui che vuole il nucleare in Italia. È questa la garanzia che vogliono lanciare gli ideatori di tale iniziativa. Per capire l’importanza di tale gesto bisogna attendere anche il mese di reclusione dei quattro ragazzi.

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di Antonio Formisano
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