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Prodotto per il Canada e l'Australia, tradotto in italiano

I radicali mettono in rete lo spot per l'eutanasia



I radicali mettono in rete lo spot per l'eutanasia
09/11/2010, 14:11

Una stanza semibuia, la telecamera che inquadra una persona che con voce calma e gli occhi cerchiati enumera le scelte che ha fatto, terminando con frasi dure, rese ancora più dure dalla calma usata: "Non ho scelto di essere un malato terminale, (la telecamera si allarga e compare una donna che porta un vassoio con del cibo e poi siede sullo sfondo) non ho scelto di patire la fame per il fatto che mangiare mi fa male come ingoiare lamette da barba e certamente non ho scelto che la mia famiglia debba vivere questo inferno insieme a me. Ho fatto la mia scelta finale. Ho solo bisogno che il governo mi ascolti".
E' lo spot che il Partito radicale, insieme all'associazione Luca Coscioni, ha messo in rete, per chiedere che venga approvata anche in Italia, come in molti altri paesi del mondo, una legge per l'eutanasia. Infatti alla fine si mostra il risultato di un sondaggio: "Il 67% degli italiani vuole una legge sull'eutanasia. Il governo no".
Lo spot è stato girato per Exit International ed era destinato al Canada e all'Australia (anche se qui è stato censurato dalle autorità). Nella versione italiana la voce del "malato terminale" è dell'attore Toni Garrani.
Per ora è visibile solo su Internet, sui siti del Partito radicale e dell'associazione Luca Coscioni, che hanno organizzato anche una raccolta fondi relativa a questo. Se l'Authority per le Telecomunicazioni darà il suo consenso, verrà trasmesso anche in TV su Telelombardia

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di Antonio Rispoli
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