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I sindaci del Vallo di Diano occupano l'ospedale di Polla


I sindaci del Vallo di Diano occupano l'ospedale di Polla
29/03/2011, 14:03

Prosegue anche oggi la protesta dei 14 sindaci del Vallo di Diano, che nella tarda serata di ieri, 28 marzo, hanno deciso di occupare la direzione sanitaria dell'ospedale di Polla (Salerno): domani, 30 marzo, alle ore 10, è inoltre prevista una manifestazione davanti alla struttura sanitaria per chiedere "più risorse economiche e umane".

L'occupazione è cominciata ieri, poco prima delle ore 21, al termine di un incontro che si stava svolgendo a Sassano. Negli ultimi mesi dalla conferenza dei sindaci erano partite più volte richieste di aiuto ai dirigenti sanitari, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancanza di gasolio per alimentare gli impianti di riscaldamento della casa di riposo di Sant'Arsenio, e poi degli ospedali di Polla e Sant'Arsenio.

I sindaci hanno quindi deciso un'azione più forte occupando ieri l'ospedale (l'iniziativa è durata per tutta la notte) e organizzando domani a Polla, alle ore 10 davanti alla struttura sanitaria, una manifestazione di protesta.

I 14 primi cittadini hanno inoltre inviato una lettera al commissario straordinario della Asl di Salerno, Maurizio Bortoletti, in cui denunciano "il depauperamento di risorse umane ed economiche che la struttura ospedaliera di Polla-Sant’Arsenio sta subendo da tempo", anche a causa "della carenza di personale medico e paramedico e della inadeguata organizzazione posta in essere dalla direzione sanitaria". Mancano nuove assunzioni da un decennio, si prosegue nella lettera, e l'organico previsto è carente di 40 unità tra medici e infermieri, per una popolazione complessiva di 80 mila utenti: "La conseguenza di tutto ciò - hanno evidenziato i sindaci - è che non si possono organizzare i turni di servizio nei diversi reparti, ci sono difficoltà per la composizione di equipe mediche per le sedute operatorie, sono diminuite o soppresse le prestazioni specialistiche ambulatoriali di oltre il 50%, sono aumentati i tempi di attesa delle prenotazioni, la turnazione notturna è assicurata con l’utilizzo di medici esterni (ognuno costa 720 euro a turno di 12 ore), si registra una sempre più continua mobilità passiva verso altre strutture".

"La nostra protesta - hanno concluso i manifestanti - continuerà sino a quando non saranno firmati i decreti di assegnazione di nuovi medici dell’area medica e di quella chirurgica al nostro ospedale. Questa volta non ci accontenteremo di semplici promesse verbali. Vogliamo fatti e non parole. Lasceremo l’ospedale soltanto quando avremo la certezza di poter garantire ai cittadini il sacrosanto diritto alla salute".

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di Redazione
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