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A Mineo 12 sindaci non ci stanno: dal governo un inganno

I sindaci in protesta: “Colossale presa in giro”


I sindaci in protesta: “Colossale presa in giro”
24/03/2011, 11:03

MINEO - Si sono infilati la fascia tricolore e stamattina 12 sindaci della zona di Mineo si sono precipitati davanti ai cancelli del “villaggio della solidarietà” per protestare contro la “colossale presa in giro” e il “perfido inganno” perpretato da Ministero dell’Interno e prefettura di Palermo. L’accordo sul residence degli Aranci con il ministro Maroni prevedeva infatti che lì fossero ospitati solo richiedenti asilo mentre da Augusta, sbarcati dalla nave San Marco arrivata oggi da Lampedusa, sono in arrivo con i bus circa 550 immigrati probabilmente quasi tutti clandestini. “Fino ad oggi i sindaci del comprensorio hannno mantenuto un atteggiamento di responsabilità, civiltà e democrazia. Ora però basta: ai nostri danni è stata fatta una colossale presa in giro e un perfido inganno”, dice a SkyTg24 il sindaco di Mineo Giuseppe Castania. “Questo è un non-progetto iniziato male e proseguito peggio. Era già una follia ospitare qui migliaia di richiedenti asilo, ora è una doppia follia mettere nel residence migliaia di richiedenti asilo e migliaia di clandestini, perchè a meno che non abbiano firmato una richiesta di asilo stanotte sulla San Marco quelli che stanno arrivando sono clandestini. Ora il prefetto di Palermo Caruso deve venire e darci spiegazioni”, conclude Castania. “Il residence è un centro di accoglienza non qualificato” per accogliere clandestini: “È inammissibile pensare di mischiare capre e cavoli senza alcun criterio e cercheremo di impedire in ogni modo che Mineo si trasformi in una nuova Lampedusa. Siamo stati traditi dal governo e stracceremo il piano sicurezza” firmato con il ministro Maroni. Davanti i cancelli di Mineo nelle prossime ore è atteso l’arrivo di altri sindaci. Nei prossimi giorni c’è anche l’intenzione di organizzare “una manifestazione popolare con i cittadini”.

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di AnFo
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