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I soldi sequestrati alle “ecomafie” ai Lavoratori dei Consorzi


I soldi sequestrati alle “ecomafie” ai Lavoratori dei Consorzi
04/06/2012, 10:06

Si aggira intorno ai 20 miliardi di euro il fatturato prodotto dall’ecomafia nel giro di un solo anno nella nostra Italia. Le zone del Sud dell’Italia, purtroppo, anche in questo campo hanno un triste primato. Le Forze dell’Ordine, con un ritmo incessante, continuano a sequestrare beni alla camorra e, a tutte le “famiglie” criminali, che speculano sull’ambiente e accumulano ricchezze illecite da far rabbrividire le manovre fiscali ed economiche del Governo. In aumento i crimini contro l’ambiente che nel 2010 sono arrivati a 30.824 accertati, pari a 84 al giorno, 3,5 ogni ora. Mentre c’è chi specula sulla “pulizia” dell’ambiente, c’è chi, come i Lavoratori dei Consorzi, non percepiscono stipendi da oltre 24 mesi e vivono momenti di assoluta contingenza; nell’indifferenza totale di chi si limita, semplicemente, a fare promesse che, la maggior parte delle volte lasciano il tempo che trovano. E’ semplicemente assurdo, abbandonare centinaia di lavoratori senza risorse per vivere e senza prospettive per loro e per le loro famiglie. Il balletto di promesse e paventate soluzioni non può continuare in eterno e, un noto proverbio delle nostre zone recita più o meno così: “Mentre il medico studia, il malato muore”! Ekoclub International propone al Governo, alla Regione Campania e, a tutti gli Enti che si sono proposti per risolvere l’annoso problema di destinare una parte dei soldi sequestrati alle ecomafie ai Lavoratori dei Consorzi, di pagare loro almeno gli arretrati, sarebbe questo un forte segnale di valore sociale e umano. Nello stesso tempo, insistere affinché tutti gli “esodati dei rifiuti”, possano riacquistare il lavoro e la loro dignità di uomini, dignità, spesso, calpestata da chi, fino ad oggi, ha solo speculato sulla situazione di precarietà senza, in alcun modo, rendere concrete le tante promesse fatte per la soluzione del “problema”.



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di Redazione
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