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La curia del capoluogo lombardo:"Mai coperto abusi"

Idv contro Alfano:"Grave inviare un'ispezione al Pm Forno"


Idv contro Alfano:'Grave inviare un'ispezione al Pm Forno'
03/04/2010, 11:04

MILANO - Dopo le dichiarazioni di Forno,  capo del pool anti stupri che ha parlato chiaramente di numerosi abusi perpetrati da diversi sacertoti milanesi e coperti dalla curia del capoluogo lombardo, il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha inviato i suoi ispettori a Milano. Ma il primo compito degli ispettori di Alfano, come già precisato in un nostro precendete articoli, non sarà quello di verificare l'eventuale presenza di sacerdoti pedofili ma, al contrario, quello di indagare sulla veridicità delle affermazioni di Forno.
In una nota diffusa dal ministero si legge infatti che:"Lette le dichiarazioni rese ieri alla stampa dal Procuratore aggiunto di Milano dott. Forno, che ha accusato le gerarchie ecclesiastiche di coprire i sacerdoti responsabili di gravi fatti di pedofilia, considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni, ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dott. Forno con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma evitando pericolose generalizzazioni".
Le parole che favorirebbero "pericolose generalizzazioni", sono state raccolte in un'intervista che Forno (cattolico), ha rilasciato a "Il Giornale" e nelle quali il capo del pool anti stupri dichiarava che:"Nei tanti anni in cui ho trattato l'argomento non mi è mai, e sottolineo mai, arrivata una sola denuncia nè da parte dei vescovi nè da parte dei singoli preti. Le indagini sono sempre partite da denunce dei familiari delle vittime che si rivolgono all'autorità giudiziaria dopo che si sono rivolti all'autorità religiosa e questa non ha fatto assolutamente niente". Per forno tutti ciò si verifica perchè "si creano legami di difesa, di protezione. E c'è soprattutto la paura dello scandalo".
A stretto giro è arrivata la risposta del procuratore capo di Milano Nicola Cerrato (che sostituisce l'assente-titolare Manlio Minale).
"gli ispettori del ministro faranno il loro lavoro con grande senso di responsabilità e professionalità, come in tante altre occasioni"; ha precisato Cerrato. E riguardo le dichiarazioni pubblicata dal Giornale, Il procuratore capo precisa che:""Il 'Giornale' aveva enfatizzato le sue dichiarazioni - aggiunge Cerrato -. Alcune parole del mio collega sono condivisibili, altre dovranno essere spiegate ulteriormente e lo farà lui. Io non posso impedire la libera manifestazione del pensiero" E che dunque "Lo stesso Forno successivamente ha precisato di aver trattato nella sua vita professionale soltanto una decina di casi di preti sottolineando che migliaia di sacerdoti fanno scrupolosamente il loro lavoro".

IDV:"GRAVE GESTO DI ALFANO"
Ma contro il guardasigilli si scaglia con decisione Leoluca Orlando, portavoce dell'Italia dei Valori:"E' grave che il ministro della Giustizia abbia avviato un'ispezione nei confronti del magistrato Pietro Forno - ha detto infatti Orlando- , che ha avuto il coraggio di denunciare le presunte omertà sui casi di pedofilia all'interno delle gerarchie ecclesiastiche".
"Lo sa il ministro - 
incalza l'esponente di Idv - che, con la ex Cirielli, approvata per accorciare la prescrizione per favorire Berlusconi, non è stato possibile condannare in via definitiva molti pedofili che oggi sono a piede libero? L'Italia dei Valori è vicina al pm Forno e a tutti quei bambini violentati nel corpo e nell'anima le cui ferite non cadranno mai in prescrizione". Il pezzo forte della nota di critica di Orlando è però la conclusione:"Alfano si dovrebbe vergognare di questa ispezione, sembra voler intimidire i magistrati che lavorano per difendere i bambini dagli orchi, solo perché sarebbero coinvolti alti prelati e sacerdoti. Alfano chiarisca la sua condotta in Parlamento o si dimetta. La Chiesa, come popolo di Dio, è la prima ad avere interesse che si faccia luce per ogni eventuale errore o reato commesso da credenti o dai rappresentanti delle gerarchie ecclesiastiche".

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di Germano Milite
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