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III° Congresso della CGIL di Napoli


III° Congresso della CGIL di Napoli
10/03/2010, 07:03

 

CON LA CGIL PER IL LAVORO E LA DIFESA DEI DIRITTI-III° CONGRESSO DELLA CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANO DI NAPOLI.


 

di Raffaele Pirozzi


 


 

Assemblee di lavoratori e lavoratrici 1020, sono intervenuti più di 80.000 nel dibattito, sono stati eletti 292 delegati e delegate di cui 132 sono donne( circa il 45% ): quale altra organizzazione può vantare un dibattito così vasto ed esteso?

Il Congresso -dice -Giuseppe Errico- Segretario Generale si svolge tra l'8 marzo ed in prossimità del 12 Marzo 2010, due appuntamenti dal carattere simbolico e dalla forza politica delle nostre proposte alternative che consentono alla CGIL di tenere uniti i temi della crisi, delle condizioni di vita delle persone e di quanto essa incida sui soggetti più esposti: le donne, i giovani e gli anziani, i precari, lavoratroi dipendenti, pensionati specialmente nel nostro Mezzogiorno.

Per far fronte alla crisi la CGIL lancia alcune proposte semplici ma chiare:

Difendere il lavoro e le produzioni esistenti, l'industria ed i servizi ad essa connessa, sostenere gli investimenti per permettere alle aziende, anche quelle in crisi, di resistere per traghettare sia il lavoro che il prodotto fuori dalla curva recessiva.

Sostenere il credito, sostenere le imprese ed i lavoratori, estendere e prolungare gli ammortizzatori sociali, investire sulla ricerca, sulle tecnologie e sulle innovazioni questa è la “ricetta” della CGIL per uscire dalla crisi.

Soprattutto perchè i lavoratori ed i pensionati hanno pagato la crisi due volte:

Una prima volta per il carico fiscale, la seconda per il fatto che il Governo ha utilizzato alcune risorse finanziarie da destinare allo sviluppo del Mezzogiorno -Fondi FAS - ed i fondi che le regioni hanno messo a disposizione per gli ammortizzatori sociali, per pagare la CIG in altre zone del Paese.

Nel 2010 continua la caduta del PIL, calano le esportazioni, aumenta la disoccupazione, cala la produzione, tutto questo per l'inizaitiva del Governo.

Infatti in Campania siamo ad oltre 24 milioni di Cigo e circa 20 Milioni di Cigs con 5.200 lavoratori coivonti dalla Cgis, 2.400 in proroga di mobilità e circa 20.000 coivonti dalla crisi che ususfruiscono delle misure che la regione Campania ha messo a disposizione per far fronte alla crisi.

Dopo questo Giuseppe Errico è passato ad esaminare i rapporti con le Istituzioni e con gli Industriali:

Col Comune di Napoli: “Siamo ad alterni rapporti che, nel corso di questi due anni, abbiamo avuuto con la Giunta della Città . Al sindaco di Napoli riconosciamo capacità e sensibilità notevoli diverse da quella della Giunta”.

Insomma la CGIL non è soddisfatta dei rapporti con la Giunta della Città e per questo è necessario tessere migliori rapporti con CISL ed UIL per incalzare la Giunta.

Il rapporto con l'Amministrazioe Provinciale è inesistente : Manca il confronto sui programmi e sulle strategie di sviluppo.Eppure la Provincia ha un ruolo notevole da giocare nell'attuale situazione di crisi.

Abbiamo molto apprezzato la trattazione del rapporto con gli Industriali che hanno un grande ruolo e grande responsabilità nella città di Napoli . In particolare, la CGIL chiede che siano fatte scelte chiare sul terreno degli investimenti, nelle innovazioni e nella ricerca. Gli industriali- continua Errico- non possono chiedere solo sostegno alle istutizioni per attività esistenti ; serve coraggio, competenze e soprattutto scomettere sul futuro.

Nessuna solidarietà tra imprese e lavoratori soprattutto per quanto attiene il “futuro” produttivo della Città.

Nelle innumerevoli vertenze tipo - Atitech, Fiat, Fincantieri e gli indotti delle aziende in crisi -non abbiamo trovato una azione forte delle Imprese nei confronti del Governo Nazionale.

Dopo aver fatto una disamina della situazione occupazionale Errico è passato a trattare le questioni

dello stato sociale e della sanità .

Altri due elementi determinanti per la città di Napoli e per la Provincia : il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini: in entrambi i casi purtroppo si registrano carenze ed omissioni.


 


 


 

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di Raffaele Pirozzi
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