Cronaca / Sanità

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Stime Oms

Il 10% dei reni trapiantati è da traffico illegale

Filippine e Pakistan nuove mete 'turismo organi'

Il 10% dei reni trapiantati è da traffico illegale
20/01/2014, 18:49

ROMA - Asia e Sud America. E' qui, affermano gli esperti, che il fenomeno del traffico illegale di organi raggiunge i livelli più preoccupanti. Con un dato complessivo allarmante, secondo una recente stima dell'Organizzazione mondiale della sanità: almeno il 10% di tutti i trapianti di rene a livello mondiale sarebbe stato frutto di un traffico illegale. Un fenomeno che negli ultimi anni sta pero' anche cambiando volto. Il traffico di organi, infatti, oggi segue anche un'altra via: quella della Rete.

OMS, 10% RENI DA TRAFFICO ILLEGALE: Il 10% dei trapianti di rene effettuati nel 2005 nel mondo e' frutto di un traffico illegale di organi, rileva l'Oms. C'e' una forte preoccupazione a livello globale, anche se qualche segnale positivo si sta registrando e il fenomeno sta iniziando a decrescere dal momento che Paesi direttamente coinvolti, come la Cina, hanno cominciato ad adottare maggiori misure di controllo.

COLOMBIA, FILIPPINE E PAKISTAN NUOVE METE 'TURISMO ORGANI': Una nuova 'carta geografica' del traffico d'organi si sta delineando dopo il giro di vite da parte delle autorità di paesi tradizionalmente colpiti dal fenomeno, come l'India. La Colombia e' ad esempio, come segnalano alcuni esperti, una delle nuove mete per quanto riguarda il 'turismo d'organi' e la possibilità di traffico illegale per organi da trapianto, in particolare il rene: è stato infatti segnalato un aumento di annunci su internet di cliniche colombiane per disponibilità di reni da trapiantare. Le 'traiettorie' del fenomeno, dunque, si sarebbero spostate verso nuovi paesi come, appunto, la Colombia, ma anche il Pakistan e le Filippine. Non ci sono cifre esatte ma un numero significativo di europei, secondo gli esperti, si recherebbe in questi paesi per trapianti illegali.

IN RETE COMPRAVENDITA ORGANI: Oltre alla Colombia, anche in India la compravendita di organi viaggia sempre di più via Internet. Secondo dati recenti, sfruttando le comunità virtuali di incontro, molto popolari in India e tra gli indiani all'estero, migliaia di persone alimentano il traffico di organi. Negli anni scorsi, è stato ad esempio calcolato che nel social network Orkut fossero almeno 35 le comunità nelle quali cercare e vendere soprattutto un rene. I gestori di Orkut precisarono però di aver cambiato le regole e cancellato quelle microcomunità dove esplicitamente si poteva verificare la vendita di organi, che però, secondo alcuni osservatori, continuerebbe sottobanco. 

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di Redazione
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